Conclusione
Con l’arrivo di Khalif Battle, la Dolomiti Energia Trentino si assicura un profilo offensivamente camaleontico: un giocatore capace di assumersi grandi responsabilità come primo terminale offensivo, qualità già mostrate ai tempi di Temple e Arkansas, ma anche di adattarsi a compiti più di contorno, come nell’ultima stagione a Gonzaga. Le sue doti realizzative sono di alto livello e lo rendono una pedina preziosa nello scacchiere bianconero, non dimenticando la fase difensiva in cui l’americano è molto competente.
Battle raccoglierà l’eredità di Myles Cale, protagonista della scorsa annata e oggi al Barcellona. I tifosi dell’Aquila si augurano che il nuovo arrivato non solo sappia raccoglierne l’eredità, ma possa anche sfruttare questa esperienza europea come trampolino di lancio per la propria carriera.
