Purtroppo l’Armani perde Jeff Brooks per un brutto infortunio, rendendo così indispensabile (chissà se si potrà?) il rientro di almeno uno tra Micov e Shields in vista dell’ostico spareggio per il quinto posto di Eurolega in programma già domani sera contro il Bayern Monaco degli ex Andrea Trinchieri e Leon Radosevic, oltre al bergamasco Diego Flaccadori.
Mentre Cremona è gonfia soltanto di rimpianto. Resta fuori dalla Final Eight di Coppa Italia (11-14 febbraio) che dopo 5 anni ritorna al Forum di Assago. Fuori Cremona che, insieme a Pesaro, a questo punto della stagione meriterebbe il “premio evangelico”, secondo la parabola dei talenti spettante a chi sa far fruttare al meglio le risorse a disposizione, anche se inferiori a quelle di altri. Spiace per Cremona che è una delle formazioni più in forma del momento, squadra che gioca un bel basket, essenziale e divertente, anche quando non riesce a vincere. Esclusa dalla Coppa, in favore di Reggio Emilia, che, al contrario e al momento, è una delle squadre più in crisi (102 e 95 punti subiti nelle ultime due gare), ma che avrà una ventina di giorni buoni per l’inserimento, vitaminico e corroborante, di Petteri Koponen.
Sia chiaro, ben lungi da noi insinuare che la qualificazione della UnaHotels sia immeritata, ce lo impedirebbe anche il nostro sciovinistico campanilismo, semplicemente ci dispiace per la Vanoli Cremona. Per non poter ulteriormente apprezzare quella nuova parabola dei talenti scritta da Flavio Portaluppi (bravissimo lui, e anche Paolo Galbiati, cestisticamente parlando entrambi nati a Milano) che è andato a pescare dal disperso e sommerso del palcoscenico della G-League due attori come Daulton Hommes (anche ieri sera 22 punti), 24 anni, ala di 203 cm., terzo realizzatore del campionato italiano (media 19,3) e Marcus Lee, 26 anni, centro di 208 cm, quarto a rimbalzo (8,3), secondo nelle stoppate (1,5) e quinto nella percentuale da 2 punti (62,5%).
Per concludere. La missione impossibile di Ettore Messina! Che rischia di dare un colpo definitivo alla nostra già fragilissima autostima, se saprà, come sembra intravvedersi, insegnare a Kaleb Tarczewski a giocare anche spalle a canestro. Allora sarà un Gigante. Noi fino a ieri la ritenevamo un’impresa impossibile. Ma noi non siamo Ettore Messina. Anzi, non gli assomigliamo manco da lontano. E ieri sera il buon Tarcisio migliore dei suoi, con 14 punti (7/7, tutti pregevoli), 12 rimbalzi e 26 di valutazione in soli 24 minuti. Lo aspettiamo con nuova fiducia sui campi di Eurolega.
Martire di giornata: Jeff Brooks. Soprattutto per l’infortunio, augurandogli che sia meno grave di quanto in diretta potesse sembrare, ma anche per quella clamorosa e regolarissima stoppata che gli arbitri gli hanno annullato, e che ci ha smosso lontani furori da campo, che credevamo definitivamente di aver rimosso. Ora, una stoppata è un exploit atletico che costa energia e reattività mentale, oltre ad un grande sforzo fisico, in cambio ti regala la soddisfazione di due punti regalati alla tua squadra, anche senza segnarli, poiché li hai tolti agli avversari… Ma se tutta questa soddisfazione te la tolgono gli arbitri, in più caricandoti di un fallo? Succede.
Capiamo. Nella vita c’è molto di peggio, nel basket non sapremmo… Infortuni a parte, ben s’intende.
Povero Jeff. Che serata sfortunata.





