4) Allianz Pallacanestro Trieste (6-4)
Finale al cardiopalma all’Allianza Dome, e Trieste vince su Trento grazie al buzzer beater della vittoria di Grazulis. Oltre a questo il lettone porta come sempre grande dedizione a rimbalzo e in difesa, così come Banks si dimostra irrinunciabile per coach Ciani. La novità è la partenza di Konate dalla panchina, vedremo se la scelta sarà confermata nei turni successivi.
3) Happy Casa Brindisi (6-4)
La squadra di coach Vitucci parte benissimo contro Milano e chiude il primo quarto avanti di 12, ma si spegne mano a mano che la partita va avanti e chiude con un passivo pesante di 26 punti. Sicuramente le 17 palle perse insieme alle brutte percentuali dalla lunga distanza hanno influito molto, in una gara che Brindisi poteva cercare di sfruttare meglio visto il momento della compagine milanese.
2) Virtus Segafredo Bologna (8-2)
La Virtus vince la gara più pazza del weekend contro Sassari, seppur perdendo ulteriori pezzi. Gli infortuni sembrano infatti perseguitare questa squadra, che perde a gara in corso Hervey (ancora ginocchio), Pajola e Cordinier. La buona notizia è che le seconde (terze?) linee portano a casa una vittoria molto importante per come è arrivata.
1) Armani Exchange Milano (10-0)
L’Olimpia parte molto piano ma aumenta l’intensità a gara in corso e finisce per schiacciare Brindisi, ottenendo una vittoria che suona come un monito per tutte le avversarie. Nonostante il momento di difficoltà europea, Milano mostra come la profondità e il talento del suo roster in campionato hanno davvero pochi rivali, anche se un piccolo appunto a Messina può essere fatto sulla gestione del roster, soprattutto vista l’esperienza dello scorso anno.





