Le difficoltà di Sassari risultano evidenti soprattutto andando a guardare il basso rendimento di alcuni tra i giocatori più importanti a roster. Bendzius l’anno scorso era una freccia micidiale nella faretra di Pozzecco, mentre quest’anno soprattutto con Cavina non era messo nelle giuste condizioni di gioco per dare il meglio di sé. Altro giocatore che ha sicuramente fatto un passo indietro è Jason Burnell. Uomo tuttofare e più utilizzato nella passata stagione, a tratti irriconoscibile oggi. Sotto le plance Mekowulu non è riuscito a fare quei miglioramenti che tutti si aspettavano da lui, ma anzi sembra essere regredito. Logan è lo scorer che, se in serata, vince da solo una partita garantendo però poca continuità. Oltre a tutto questo, la panchina rimane probabilmente il vero tallone d’Achille della Dinamo. Diop, a lungo fuori per infortunio, sta iniziando ora ad entrare in ritmo gara portando un buon contributo. Gentile è lontano dagli apici raggiunti due stagioni fa, Treier ancora poco incisivo.
Nonostante tutto questo, l’arrivo in panchina di Bucchi e degli innesti mirati come Robinson e in minor parte Kruslin, stanno dando un senso ad una stagione che fino a questo momento era stata molto confusionaria. Basti guardare il naufragio dei progetti di Settembre su Cavina, Clemmons e Battle. La data di scadenza alla testa della società non permette di guardare verso il futuro, nonostante il recente rinnovo di Gentile. Rinnovo comunque più che giustificabile, per un italiano in prossimità di diventare un punto di riferimento per la squadra. Ciò che ormai sembra chiaro è che la direzione intrapresa sia quella della miglior sopravvivenza possibile nel corso di quest’anno. Vedremo come tutto ciò si tradurrà in termini di risultati, a partire dalla vicinissima Coppa Italia. Che questa qualificazione possa essere un punto di svolta?





