Conclusioni
Tirando le somme sul profilo di Mehdy Ngouama, in attacco l’esterno francese potrà garantire soprattutto una preziosa dimensione di secondary ball handler per sgravare il playmaker titolare dalla pressione avversaria e dare ritmo alla second unit, pur dovendo necessariamente elevare le proprie percentuali realizzative per non diventare un punto di riferimento sterile.
Nella metà campo difensiva, la sua reattività sui possessi in isolamento rappresenta un buon punto di ripartenza, ma la sua tendenza a soffrire contro i blocchi e nelle situazioni di pick and roll richiederà un lavoro specifico da parte dello staff tecnico.
Per limitare i punti deboli di Ngouama, coach Piero Bucchi dovrà intervenire impostando accorgimenti tattici mirati, come l’adozione di difese protettive sui blocchi (scegliendo soluzioni di contenimento o cambi difensivi ben coordinati) e inserendolo all’interno di un sistema di squadra solido che riduca al minimo le situazioni di isolamento in cui può subire l’1v1.




