ATTACCO
Siamo in presenza di un “4” che dà il meglio di sè fronte a canestro, con un tiro da tre punti molto efficace e stilisticamente apprezzabile, e una decente conclusione che prende dal centro dell’area soprattutto ad una mano. In questi casi si evince come la mano sia senza ombra di dubbio molto educata. Bisogna comunque precisare che la soluzione dalla lunga distanza è molto utilizzata ed è senza dubbio la sua arma primaria per far male alle difese avversarie.
IL TIRO DA FUORI ARMA PRINCIPALE
Il tiro è molto efficace sia nel catch and shoot sia dopo palleggio, rendendo Norris un pericolo offensivo notevole, anche se tra i suoi malus c’è quello di non avere un gioco in post che possa renderlo una “dual threat” davvero temibile. In questo contribuisce anche la non eccelsa lunghezza delle braccia che probabilmente lo penalizza un po’ nelle soluzioni interne all’area. Con l’aiuto di Synergy vediamo come il tiro in uscita dai blocchi produca risultati di assoluto rilievo, con 1.349 punti per possesso realizzati in G-league in questa ultima stagione:
E’ un ragazzo che capisce bene il gioco e si muove in maniera soddisfacente senza palla, tuttavia non è un gran passatore ed è poco incisivo a rimbalzo, compresi quelli offensivi dove potrebbe fare molto di più. Il suo atletismo sopra media lo porta spesso a schiacciare molti dei palloni che riceve in area o ad andare dentro lui stesso fino all’affondata. Ovviamente parliamo anche di una minaccia concreta sui palloni alzati dai compagni, che agguanta e schiaccia a canestro per degli spettacolari alley oop. Nella parte finale della sua carriera a Santa Barbara è andato abbondantemente oltre l’80% ai liberi, percentuale che conferma la morbidezza della mano e una tecnica al tiro sempre corretta. L’atletismo lo aiuta in campo aperto dove è sempre assolutamente eccellente. Nella parentesi a Memphis in G-League del 24/25 in questo specifico aspetto del gioco ha prodotto 1.126 punti per possesso:
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