PARATA DI STELL(IN)E
La notte del Draft regala da sempre variabili impreviste e cambi di direzione improvvisi. Mesi e mesi a immaginarsi fit ideali tra giocatori e squadre, tasselli da inserire immediatamente per raggiungere il titolo o potenziali su cui fondare la ricostruzione. Poi, quando anche Woj si espone pubblicamente, regalando un’apparente normalità a una dinamica totalmente sfuggente, tutto prende un altro verso. Tutto e il contrario di tutto, la notte del Draft.
Congratulations to the #NBADraft Class of 2022! pic.twitter.com/CarNpUPmnF
— NBA TV (@NBATV) June 24, 2022
Immaginavo di essere più in alto ma sono dove volevo essere: Jabari Smith, terza scelta di Houston, dovrebbe fare pace con sé stesso.
La mamma ha giocato per le Detroit Shock, il nonno per i Detroit Lions. Che Jaden Ivey venisse scelto alla #5 dai Pistons era evidentemente destino.
Dopo un workout privato nella scorsa settimana, nel quale aveva impressionato Carlisle, Pritchard e l’intera dirigenza Pacers, Bennedict Mathurin avrebbe chiesto la possibilità di farne un altro la sera stessa, convinto di poter mostrare altri brani del suo immenso potenziale. L’ex Arizona, in Indiana, ha trovato pane per i suoi denti da lavoratore accanito.
Nonostante si fosse al Barclays Center, casa dei cugini Nets, i fischi per uno qualsiasi dei giocatori scelto dai Knicks con la #11 non erano nemmeno quotati. Soluzione adottata da New York? Scegliamo di non scegliere. E lo facciamo nella maniera più caotica e confusionaria possibile. Così, per scontentare in ogni caso i nostri fans. Knicks being Knicks.
Le lacrime di Marjon Beauchamp. Diamo per scontato che, se un atleta venga selezionato con la #24, si sia quantomeno emotivamente preparato all’impatto con la chiamata. È il loro lavoro, in fondo. Ti fermi un attimo a riflettere e, sfregandoti gli occhi, vedi un ragazzo attorno alla ventina che si sta rendendo conto di poter far vivere di rendita la propria famiglia per i prossimi dieci anni. Magari dopo aver fatto la fame, conosciuto la criminalità, aver cresciuto i figli facendo contemporaneamente tre lavori. E ti emozioni insieme a lui.
Appena prima di Spagnolo, Mobley da USC viene scelto dai Cleveland Cavaliers. No, non è un errore. A un anno di distanza da Evan, ora è il turno di Isaiah. I malpensanti si immagineranno Antonio Donnarumma e il milione di stipendio da terzo portiere del Milan. Bold prediction: qualora non sfondasse in NBA come il fratellino, Isaiah ha una notevolissima carriera assicurata in Europa.
Jalen Williams alla #12 e Jaylin Williams alla #34. Sam Presti e i Thunder sono gli inventori del meme dei due Spiderman che si indicano vicendevolmente, altrimenti non si spiega…
Lebron James, Pippen e O’Neal con la stessa canotta. Nel 2022. Non è un varco spazio-temporale che farebbe invidia a Ritorno al Futuro, ma i Los Angeles Lakers. Che il livello di paradossalità sia più o meno lo stesso è un altro paio di maniche.
Le istantanee, le parole e i movimenti sarebbero infiniti da elencare. Da chi pensava di essere scelto molto più in alto a chi non si immaginava di finire al primo giro. Da chi non è stato nemmeno scelto a chi ha già firmato two-way contract o accordi per la Summer League. Tutto e il contrario di tutto, nella notte delle stelle nascenti. Quest’anno come non mai, dalle tinte particolarmente azzurre.
