Kevin Durant (29.3 pts/7.4 reb/ 5.8 ast)
Brooklyn Nets a 0.5 vittorie dal primo posto nella Eastern Confernce. Kevin Durant miglior marcatore della lega. Serve dire altro? L’ex Warriors si è caricato il peso della squadra sulle spalle vista l’assenza (fino a tempi recenti) di Irving e le prestazioni incostanti di Harden. Dall’inizio della stagione raramente abbiamo visto calare il suo rendimento. Il suo usage rate è ai massimi in carriera dai tempi delle annate ad Oklahoma, e fino a qualche giorno fa l’ala era riuscita ad infilare tredici partite consecutive sopra i 25 punti. Impossibile non inserirlo nell’MVP debate.
Stephen Curry (26.4 pts/5.4 reb/ 6.1 ast)
Stagione pazzesca quella dei Golden State Warriors fino a questo momento. Merito anche e soprattutto del signore qui citato. Nelle ultime settimane il suo rendimento è un po’ calato anche per via di qualche acciacco fisico, ma la stagione di Curry è comunque una di quelle da ricordare. Storico il traguardo superato del record di triple segnate in carriera, ma ciò che più conta è che la point guard è il miglior giocatore di una delle migliori squadre dell’NBA. La sua sola presenza in campo garantisce spazi e possibilità ai compagni, e quando Steph entra in ritmo è letteralmente inarrestabile.
*Honorable mentions: Demar Derozan, Ja Morant
Entrambi stanno giocando ad un livello incredibile ma momentaneamente inferiore agli altri. Grizzlies e Bulls dopo parecchi anni stanno tornando ad essere quasi contender, e Derozan e Morant ne sono i maggiori fautori.