Nessuno dei primi 100 realizzatori tira con una miglior percentuale dal campo, niente male per un giocatore poco atletico ed esplosivo…
Viene da sorridere nel vederlo più efficiente di un concentrato di potenza e atletismo come Zion Williamson, pensando ai 1000 modi in cui batte le difese con finte, controllo del corpo, footwork e precisione nel tocco.
Jokic potrebbe diventare il primo atleta in tripla-doppia media dopo… Russell Westbrook.
Come tutti i grandissimi, anche Nikola dovrà dimostrare di che pasta è fatto quando il gioco si fa davvero duro, nei playoff.
La speranza è che i Nuggets arrivino in salute nel periodo decisivo: con il team al completo Jokic si sente libero da obblighi tecnici e può giocare il suo miglior basket.
” I giocatori migliori di solito sono quelli che tentano più tiri. Per quanto mi riguarda, cerco di prendere sempre quello che mi dà la partita. Capita che a volte io realizzi più di 40 punti, e in altre nemmeno 10. Forse è una sfida con me stesso, o perchè voglio dimostrare che i punti non sono la cosa più importante, si può avere un impatto sul risultato in diversi modi. Ricordo la partita con i Jazz in cui ho segnato forse quattro punti, ma con 15, 16 assist e alla fine abbiamo vinto di 20 punti. Quindi non è necessario essere il miglior marcatore della squadra per ottenere un buon risultato. Tutto ciò può essere un incentivo per i ragazzi più giovani che magari non hanno il talento di segnare punti, ma possono fare altre cose in campo”.
Non cambiare mai Nikola. Chiunque ama la pallacanestro farà sempre il tifo per te!





