12-Valencia Basket (-1)
Per Valencia era di vitale importanza superare il Bayern e l’obiettivo è stato centrato, con una partenza a razzo e 28 punti segnati, ma sempre con la difesa protagonista. Difesa che ha permesso di conservare il vantaggio, tranne per la sciocchezza nel finale (fallo su tripla di Lucic) che poteva costar cara. Contro il Monaco la sfida si è svolta paradossalmente con lo stesso copione, ma con Valencia a fare da inseguitore. Nel finale, purtroppo, è stato fatale l’errore dalla lunetta di Jones, la cui tripla del -1 è arrivata a buoi scappati.
11- Partizan Mozart Bet Belgrade (-1)
Bilancio che rispetta i pronostici e tiene aperte le speranze di post season. Il successo col Baskonia era di vitale importanza, e una “vecchia volpe” delle panchine come Obradovic è andato sul sicuro sfruttando la differente fisicità nei pressi del ferro. Piano partita semplice, ma tremendamente efficace. Contro il Real, nel remake di quanto accaduto negli scorsi playoff, la squadra serba ha ceduto di schianto, soprattutto difensivamente, nel terzo periodo concedendo 35 punti agli spagnoli, permettendo loro di entrare nelle loro zona di comfort, quella in cui devono gestire e controllare.
10- EA7 Emporio Armani Milano (+3)
Ormai lo abbiamo capito, Milano è questa: il KO di Vitoria avrebbe ammazzato psicologicamente chiunque, e invece la truppa di Ettore Messina, finisse oggi la stagione, sarebbe clamorosamente al play-in. Due vittorie contro due squadre in formissima, col Monaco annichilito a domicilio dalla miglior Olimpia offensiva della stagione (98 punti), dimostrando che si può vincere anche trovando protagonisti diversi. Contro il Fenerbahçe serviva una nuova impresa, che è arrivata, grazie alle giocate di Mirotic e Shields nel finale.
9- Baskonia Vitoria-Gasteiz (-1)
Nel tiro a volo si direbbe “doppio zero”. Due sconfitte pesantissima, specie dopo aver respinto gli assalti Olimpia nella scorsa giornata, che riaprono i giochi. Se soffri la differenza di stazza sotto canestro e da fuori fatichi a far canestro (10/45 complessivo), difficile trovare un’alternativa che dia i frutti desiderati. Ormai tutti (o quasi) hanno capito quale sia il punto debole dei baschi, e ci lucrano sopra. In estate la dirigenza dovrebbe provare a colmare questa lacuna per dare qualche alternativa in più a coach Ivanovic.
8- Virtus Segafredo Bologna (-1)
Crisi (bianco)nera per la formazione di coach Luca Banchi, che vede scappar via la possibilità di qualificazione diretta ai playoff. Due KO pesanti a Kaunas e Belgrado, con la Virtus che ha la lancetta delle energie in riserva. Di fatti entrambe le rese arrivano nel secondo tempo, quando la difesa perde d’intensità: non a caso sono 53 i punti subiti dallo Zalgiris e 46 quelli dalla Stella Rossa nei secondi 20 minuti di gioco. Urge trovare una via d’uscita abbastanza in fretta per non rischiare di compromettere tutto proprio sul più bello.
7- Maccabi Playtika Tel Aviv (+2)
Doppio successo per gli israeliani, che consolidano la loro posizione e vedono la possibilità di evitare la lotteria del play-in, certo se magari arrivassero con meno sofferenza, sarebbe meglio! Contro ASVEL serve un super ultimo periodo e uno stratosferico Wade Baldwin (46 di PIR) per evitare una sconfitta dolorosissima per l’economia stagionale. Copione che si ripete anche in Baviera: questa volta il Maccabi scappa, il Bayern lo riacciuffa e serve un nuovo sforzo nell’ultimo periodo per uscire indenni da una trasferta insidiosissima.





