12- EA7 Emporio Armani Milano (+1)
Una vittoria che non cambia la stagione, anzi aumenta i rimpianti. In casa Olimpia il successo sulla capolista real ha il sapore agrodolce. Battere la corazzata blanca ha tanto valore, considerato pure che il Real era al completo, ma fa salire la rabbia per quel che sarebbe potuto essere e non sarà. Una gara, come sempre, dai due volti. Il primo, scintillante e meraviglioso con la coppia Shields-Mirotic in grado di dominare e coesistere come mai aveva fatto a inizio stagione, il secondo ha il ritratto della paura. Perché il Real è pur sempre il Real e non si può pensare di aver vinto dopo soli 20 minuti. Per fortuna dell’Olimpia, questa volta il fortino regge.
11- Partizan Mozart Bet Belgrade (=)
Un’altra delusione per il popolo serbo, che difficilmente vedrà una delle sue squadre protagoniste nella seconda fase di stagione. Sperperare 4 punti di vantaggio in 49 secondi è un mistero per molti, non per i bianconeri, capaci di farsi rimontare e beffare nel finale dal Bayern. La tripla di Punter sul +1 Partizan è stata azzardata, e di fatti ha lasciato ancora troppo tempo sul cronometro al Bayern, capace di firmare l’impresa di giornata.
10- Maccabi Playtika Tel Aviv (=)
Sconfitta che riapre i giochi per il playoff, se non addirittura per i play-in. Perché l’Efes è sempre una minaccia e, storicamente, ha dimostrato di venir fuori alla distanza. Bene le poche palle perse (6) ma la difesa ha fatto acqua da tutte le parti, specie nel contenere le scorribande nel pitturato di tutto l’Efes: il 60% concesso da due è normale conseguenza di questa poca attenzione difensiva. In attacco, il solo Baldwin non può cantare e portare la croce.
9- Valencia Basket (-1)
La sfida tra le difese la vince l’Olympiacos, purtroppo, mettendo in difficoltà la classifica valenciana. Se Chris Jones non è in serata, difficile che l’attacco arancione sia produttivo. Di fatti sono appena 65 i punti messi a referto. La differenza, in negativo, l’hanno fatta i soli 9 punti realizzati nel terzo periodo, dove tanto l’attacco quanto la difesa sono andati in difficoltà, aprendo la via della vittoria ai greci. Se escludiamo quel parziale, la partita è stata perennemente in equilibrio. Peccato.
8- Baskonia Vitoria-Gasteiz (+1)
Si scrive Baskonia, si legge Codi Miller-McIntyre. L’ex Andorra è l’ennesima gemma tirata fuori dalla polvere dalla dirigenza basca. Per il play statunitense una tripla doppia pazzesca da 11 punti, 11 rimbalzi e 20 assist (sui 29 totali). Potremmo soffermarci a parlare dei massimi sistemi, ma se coach Ivanovic ha portato a casa questo successo, lo deve quasi esclusivamente a lui. Di certo non sforni 20 assist passandoti la palla da solo, serve che i compagni facciano canestro, ma lui li ha messi nelle condizioni di poterlo fare.
7- Fenerbahçe Beko Istanbul (-1)
Fenerbahçe che paga a carissimo prezzo un secondo periodo da film dell’orrore: il tremendo 25-9 di parziale mette in condizione il Panathinaikos di controllare ritmi e gestire il punteggio senza dover ricorre a extra sforzi. In quei 10 maledetti minuti, la formazione di Istanbul produce appena 7 tiri dal campo e collezione 6 palle perse. Ovviamente una contro prestazione di questo tipo non ha fatto altro che facilitare il compito a coach Ataman, che ha azzannato la preda quando l’ha vista in difficoltà.





