Attacco
La caratteristica maggiore di Baldwin, soprattutto in fase offensiva, è sicuramente la versatilità. Il prodotto di Milwaukee, nonostante i suoi 206 cm di altezza, è un giocatore che preferisce partire sempre fronte a canestro dal perimetro per attaccare il ferro oppure colpire con le sue ottime percentuali al tiro.
Non a caso, la situazione di gioco in cui Baldwin si trova più a suo agio è quella di spot up. Nel 72% dei casi preferisce ritagliarsi spazio con i propri movimenti e prendersi un jumper, ma è anche molto bravo nel capire le rotazioni della difesa avversaria per penetrare verso il canestro. Nella scorsa stagione in G League ha prodotto 0.840 PPP lontano dal pallone: un’efficienza non straordinaria, condizionata soprattutto dalle brutte percentuali al tiro (30% da 3). Se Baldwin vorrà incidere in questo ruolo in Eurolega, migliorare questa statistica sarà sicuramente uno step fondamentale.
Altra situazione in cui l’americano si trova pienamente a suo agio è la transizione. In questi casi produce 0.889 PPP, riuscendo sia a condurre il contropiede con il pallone in mano sia a sfruttare gli assist dei compagni facendosi trovare in corsa sulle ali del campo.
L’aggiunta di Baldwin potrebbe essere molto interessante per la Stella Rossa soprattutto per la versatilità che potrebbe garantire sui pick’n’roll. In questi casi, può sia rollare verso il canestro (1.364 PPP) che aprirsi tramite un pop (1.000 PPP). Questa caratteristica potrebbe renderlo fondamentale nello scacchiere di Nabarro, riuscendo a coniugare la propria dimensione sotto canestro e le sue abilità da fuori area.
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