Difesa
Ellis utilizza bene la velocità per difendere forte e mettere pressione sul play avversario. Subisce 0.875 PPP da sue difese, molte delle quali competenti anche quando l’azione si conclude con un canestro subito. Un area di sicuro miglioramento, valutabile più che dai dati dall’eye test, è la resa dei closeout in situazioni di aiuto e recupero del proprio uomo sul perimetro.
Ellis commette in media 2.4 falli a partita, spesso sono intenzionali per fermare il gioco, dimostrazione di uno sviluppo già notevole per la comprensione dei meccanismi difensivi. Ellis inoltre ruba 1.2 palloni a partita grazie alle mani veloci e cattura 3.6 rimbalzi a partita.
Difesa in post basso
Nonostante non sia un giocatore estremamente stazzato, Ellis usa velocità e verticalità per mettere in difficoltà gli avversari. Concordato con il suo coach a Monferrato, l’obiettivo iniziale è quello di negare la ricezione (deny defense) non solo per forzare il lob ma anche per far allontanare dal canestro l’avversario. Tiene bene, in rapporto alla taglia, i contatti e le spinte; la verticalità e il tempo prolungato di salto gli permette di contestare efficacemente i tiri avversari. L’unica pecca è la gestione delle finte di tiro, sulle quali capita di farsi trovare superficiale nella lettura e bersaglio per i movimenti degli attaccanti. Quando l’attaccante trova posizione molto profonda è molto bravo a spendere falli prima del tiro.
Difesa in isolamento
Per confermare le doti difensive di Quinn Ellis in uno contro uno andiamo ad analizzare la difesa in situazioni di isolamento. Su 12 situazioni di gioco registrate da Synergy nella scorsa stagione, solo 4 sono i canestri dell’attacco: il 33%, insieme a un ottimo 0.69 PPS concesso, suggeriscono uno scenario futuro da stopper sul principale esterno avversario.





