Difesa
Sul piano difensivo, l’impressione è che Aaron Jones possa dire la sua durante la prossima LBA. La sua fisicità e taglia, unita ad un buon atletismo e una buona mobilità laterale, lo rendono un difensore sopra la media, specie perché non ci sono troppi aspetti in cui è un malus. Sicuramente, ha le potenzialità per poter impattare in positivo sia contro i pick&roll che contro i post-up avversari, una combinazione assolutamente non comune per un lungo difensivo. Garantisce anche una discreta rim protection, caratteristica che però potrebbe anche venir meno con un compagno di reparto come Henry Sims. A tal proposito, sarà invece fondamentale la sua abilità sui p&r. Jones è in grado di gestire il contenimento su questo tipo di situazioni, avendo le gambe per poter cambiare sui piccoli, ma anche fare show per tornare sui lunghi. La sua versatilità da questo punto di vista è riconoscibile anche nelle clip.
https://youtu.be/68BnvIRA_Sk
Come dicevamo, in linea generale, Jones in difesa può dare una mano in diverse circostanze: contro i lunghi spalle a canestro, in aiuto sulle penetrazioni o sulle rotazioni, oppure sugli switch. Volendo trovare qualche caso in cui tende ad andar sotto, oltre ai close-out sull’arco dei tre punti – che sono un’ardua richiesta per un difensore a questi livelli, lo statunitense fatica nella difesa individuale, sugli isolamenti o nell’uno-contro-uno, soprattutto se gli avversari hanno un vantaggio di mismatch su di lui. Riesce, ad ogni modo, ad opporre resistenza, sfruttando le sue mani rapide e le gambe piuttosto performanti, ma alla lunga può pagare.
https://youtu.be/R8urhSIxZdM





