ATTACCO
Si cambia. Clemmons è un playmaker molto lineare, meno fantasioso del suo predecessore, ma sicuramente più solido e in attacco è un direttore d’orchestra che sa come far girare una squadra dotata di bocche da fuoco come Logan o Bendzius. Possiamo dire che sia un giocatore completo offensivamente (e non solo, ma ci arriveremo), perché è in grado di tirare piedi per terra, ma anche dal palleggio dove però risulta meno efficace. Parliamo di uno scorer che ha meno punti nelle mani e fantasia, ma che potrà essere un miglior floor general.
Guardiamo quanto sia bravo ad attaccare il ferro grazie a un primo passo decisamente incisivo e quanta potenza abbia nel pitturato per finire contro i lunghi in aiuto. La corazza che si porta a spasso è di sicura qualità e questo, se permetterà di muovere le difese, garantirà anche la possibilità di rimbalzi in attacco, per lunghi dinamici come Mekowulu.
Il 41.9% da tre punti con cui ha chiuso la scorsa stagione a Igokea parla di un tiratore affidabile, con una meccanica forse particolare e una parabola piuttosto alta, ma di certo qualcuno che non puoi battezzare senza correre dei rischi.
Chiaramente l’azione più utilizzata è il pick and roll da handler (37% delle azioni in cui è coinvolto), che sfrutta in molteplici modi tra cui l’assist (4,1 di media la scorsa stagione), ma anche la possibilità di finire e usare la grande fisicità di cui dispone per “tenersi dietro” l’uomo e creare vantaggio fisico sul ritardo del difensore.
In definitiva, a livello offensivo non è uno scorer puro perché il tiro dal palleggio non è così costante, ma rispecchia perfettamente la figura del giocatore che sa fare bene tante cose ed è prezioso in diversi aspetti del gioco.






