Attacco
Ora andiamo dall’altra parte della metà campo dove le sensazioni degli occhi potrebbero trarre in inganno. Inutile dire che la sua conclusione preferita arrivi dal post up dove conclude il 44% dei propri possessi, portando a casa 0,86 PPP (punti per possesso). In che cosa però è eccezionale? Nel forzare i cambi e punire il mismatch guadagnando canestri, falli o entrambi. Il suo uso del corpo è sapiente, soprattutto contro avversari più piccoli e il movimento di piedi è incredibilmente rapido per un giocatore della sua stazza.
Ma quindi dove ci ha “tradito”? Nelle percentuali dal perimetro. E’ un tipo di tiro che ha preso per tutta la stagione con grande piglio, sentendolo suo ed eseguendolo in modo più che competente. Le percentuali però parlano di 24-68 nei tiri al di fuori dall’area (non da tre punti dove è 7-31) per un 35% che per un centro è un buonissimo piano C, ma non così affidabile per ora sul medio lungo periodo.
La seconda conclusione che predilige è quella come rollante, dove porta a casa 1,28 punti per possesso. Pensarlo coinvolto in un pick and roll con il Chacho sarebbe pura poesia, ma se ci dovesse essere Pangos al posto del Chacho non sarebbe necessariamente un totale downgrade. Se servito in movimento Davies diventa quasi inarrestabile, ma ora l’attacco milanese dovrà un po’ cambiare faccia, perché non ha mai avuto un vero playmaker (nel senso di realizzatore di giocate per sé e per i compagni) dal post e non solo. Davies, come ci conferma anche il nostro scout Lorenzo Neri è un’arma totale in attacco:
Davies non è solo un giocatore di post, è anche un pericolo in attacco quando taglia verso canestro, è in grado di finire con entrambe le mani in modo letale risultando uno dei migliori in Europa. Oltre a questo è in grado di creare gli spazi con la sua pericolosità anche per i compagni.
Ora avrà anche questo lusso e dovrà essere brava a implementarlo correttamente scegliendo in maniera appropriata il 4 da unire a Melli. Certo, è arrivato come uno dei migliori nel ruolo e diassoluto pedigree come testimoniano gli 1.7/8 milioni di euro a stagione, per un giocatore che potrebbe far compiere l’ultimo passo a una squadra che un anno è arrivata alle Final Four e in quello successivo ha abbondantemente accarezzato l’idea.
La sua spalla rimane un’incognita…ma in realtà solo un piccolo sospetto, perché negli ultimi due anni sono 82 e 75 le partite giocate in stagione, ovvero una costanza da caterpillar. Nell’ultima stagione sembra essere arrivato un pò in riserva dal punto di vista dell’energia e questo, combinato con la presenza di un altro veterano come Hines, potrebbe creare qualche dubbio.
Il suo tempo a Barcellona era finito, si apre quella che potrebbe essere la finestra del suo prime (che per un lungo arriva sempre un pò più tardi) in maglia Olimpia Milano e c’è da pensare che Ettore Messina sia il più contento di tutti di averlo a bordo.







