Difesa
In difesa ovviamente c’è qualche problema in più che in attacco, come è normale che sia. E’ un giocatore “chachesco” come ci ha detto scherzosamente il nostro Lorenzo Neri. Il senso è che sia sui blocchi portati su di lui, che nelle situazioni di gioco a due e nell’uno contro uno, ci sono alcune difficoltà nel muovere i piedi per anticipare i blocchi o contenere le penetrazioni.
Questo non viene dall’indolenza, perché grazie alla sua intelligenza e capacità di posizionarsi in campo, è in grado di limitare i danni. A Gonzaga, ad esempio, era un grande ladro di palloni, sintomo che gli istinti e la comprensione delle linee di passaggio certo non gli mancano. In una squadra di ottimi difensori sul perimetro e vicino al ferro è assolutamente gestibile come lo era Rodriguez e di certo non è stato pagato 1.8 milioni a stagione per fare il defensive stopper. Per questo motivo, se dovessimo cercare un punto debole del canadese, sarebbe sicuramente quello difensivo.
