CONCLUSIONI
Ray McCallum rappresenta appieno il giocatore a cui Buscaglia piace affidare la regia, infatti, le sue qualità e la sua conoscenza tattica del gioco, sviluppata negli anni di allenamento col padre, rappresentano le principali ragioni per cui il nativo di Detroit più essere definito un giocatore solido, ma senza eccessi in ogni aspetto del match dall’attacco alla difesa. In questa stagione in Italia l’ex Sacramento dovrà ritrovare anche una costanza che negli ultimi anni ha perso per via dei suoi problemi fisici, come quelli al tendine rotuleo di cui ha sofferto a Nanterre, riuscendo a giocatore tutte, o comunque la maggior parte, delle partite considerando l’assenza a Pesaro di altri playmaker puri dalla panchina.
McCallum ha inoltre la qualità di riuscire a stare sempre all’intero del contesto di spogliatoio e di squadra che però deve risultare solida, compatta e ben organizzata per esaltare al meglio le sue qualità poiché il suo giocare senza eccessi e senza essere un grande specialista in nulla gli impedisce di essere un go to guy, ma al contrario è un giocatore di solidità che corrisponde pienamente alle caratteriste richieste dall’attuale allenatore di Pesaro.
McCallum proprio con Buscaglia dovrà essere, nella prossima stagione, una delle principali pedine del roster pesarese che vede in lui e in Bamforth due tra gli stranieri più esperti e potenzialmente pronti per guidare la squadra agli obiettivi prefissati.





