Difesa
Allo stato attuale, il migliore apporto di Tariq Owens è nella metà campo difensiva. Il suo atletismo e la sua mobilità lo rendono una pedina molto interessante da inserire in un sistema difensivo. La sua verticalità lo rende un buon protettore del ferro, allo stesso tempo ha mobilità per difendere sui pick and roll e nelle situazioni off the ball dove è chiamato a fare aiuto e recupero.
Ha buoni tempi di aiuto che gli permettono spesso di arrivare con il timing giusto per chiudere le penetrazione e sporcare molti tiri. I suoi mezzi atletici lo rendono uno stoppatore interessante. A volte tende a esagerare e fidarsi troppo del suo dinamismo, andando un po’ fuori tempo, rimane però un difensore validissimo in situazioni di aiuto.
La sua mobilità lo rende un difensore credibile anche sui pick and roll, sia quando è chiamato a cambiare, sia quando deve fare show e recupero.
E in aggiunta alla sua mobilità dispone di una buona apertura di braccia che gli permette di disturbare molto bene i tiratori da 3 punti.
Ovviamente non è tutto oro quello che luccica. Ad oggi si è sempre trovato in contesti di G League e il suo impatto con il basket europeo è tutto da verificare. Le skills sono interessanti e ha tutte le possibilità di ambientarsi anche da questa parte dell’oceano.
Nel suo passato americano ha dimostrato anche una certa difficoltà contro giocatori fisici e più grossi di lui. In LBA però si troverà ad affrontare un livello leggermente più basso da questo punto di vista.
Altro aspetto su cui ci sarà da fare attenzione sono le pause all’interno dell’azione. Gli scout NBA, prima del draft, lo descrivevano come un ottimo atleta che tende ad avere passaggi a vuoto e a essere un po’ indisciplinato in difesa. La sua risposta in un sistema più strutturato è tutta da vedere.





