Grecia e Francia
Francamente era la coppa più scontata di tutte, ma sappiamo anche quanto questa formula di coppa penalizzi chi è favorito dal pronostico. Ma l’Olympiacos quest’anno è davvero troppo solido e continuo per incappare in un errore, anche contro squadre meno quotate. C’è da dire che la competizione non è delle più provanti per i Reds e che l’unico vero ostacolo fosse il Panathinaikos che, per valore e situazione generale, è una piccola boa e non di certo un iceberg. Infatti è tutto facile per l’Oly che chiude 85-57 la finale contro il Peristeri e ha in Sasha Vezenkov l’MVP…il primo MVP della stagione.
Un po’ più di sorpresa nel vedere invece l’ASVEL trionfare in coppa di Francia, ma più che altro vedere Monaco uscire ai quarti. Qui sì la favorita d’obbligo è inciampata in un brutto capitombolo. Doveva essere il titolo della confermata egemonia francese e invece è tutto ancora in mano a Nando De Colo che si laurea campione e MVP nella finale con Bourg.
Spagna
In Italia la vittoria di Brescia ha fatto sicuramente molto scalpore, ma quella di Malaga in Spagna è stato un bel botto. I verdi partono e subito choccano il mondo ed eliminando il Barcellona con un grande colpo di reni. Poi il giorno dopo dettano totalmente legge contro un Real messo alle corde in un secondo tempo praticamente perfetto, per chiudere poi con la vittoria su Tenerife in finale. Si parlava già di clasico in semifinale, sembrava tutto scritto e una volta eliminato il Barcellona, un Real già con la coppa in bacheca. E invece l’Unicaja fa come Brescia, elimina le due corazzate di Eurolega e conquista una coppa pazzesca ma strameritata con un basket chirurgico e che non lascia scampo a nessuno. Trattato di basket e attributi difficlmente ripetibile.
Dalla chat Premium:
Situazione pesante in casa Panathinaikos (O.Cauchi)
La società è in via di risoluzione con Dejan Radonjic anche dopo avergli dato pieni poteri, ma senza ricavarne un effettivo miglioramento. Questo non significa automaticamente che arriverà il Poz perché non c’è ancora un accordo definitivo, ci sono anche altri candidati, ma ci sono un po’ di situazioni da sistemare, come quella di Andrew Andrews che ha contratto anche per la prossima stagione e vorrebbe (giustamente) un accordo di uscita che gli garantisca tutto o una parte importante dello stipendio garantito. Per questo fino a nuovo ordine resta al Panathinaikos.
