Molto dipenderà dalla capacità di mantenere continuità nei risultati e dalle prestazioni nei momenti decisivi contro le dirette concorrenti. Se i nuovi innesti riusciranno a dare un apporto immediato, Treviso potrà diventare una mina vagante per chiunque.
Le scommessa: il talento di JP Macura e la freschezza di David Torresani
Il nome su cui scommettere quest’anno pre Treviso è sicuramente JP Macura, una ragazzo che ha già fatto vedere grandi a Tortona due anni fa. Giocatore di carattere. Guardia esplosiva, mano morbidissima e visione di gioco fuori dal comune, potrebbe essere la chiave per sbloccare il potenziale offensivo della squadra, grazie alla sua capacità di finalizzare e creare per i compagni. Il suo margine di crescita è ancora elevato e se riuscirà a mantenere la calma nei momenti di pressione, potrebbe rivelarsi l’ago della bilancia nella corsa ai playoff.
Un appunto per l’altra grande scommessa di Treviso dopo la temporanea dipartita di Leo Faggian: David Torresani. Playmaker, classe 2005, fresco di chiamata estiva all’Adidas Eurocamp, è uno dei tanti ragazzi di belle prospettive del vivaio TVB. Anche nelle prime amichevoli si è mostrato tenace in fase difensiva e con la giusta sfrontatezza al tiro e sotto canestro. Vitucci ha scelto di dargli fiducia alle spalle di Bowman e Mascolo. Sarà pronto per il grande salto?
Le certezze: la solidità di Osvaldas Olisevicius e la leadership di D’Angelo Harrison
Osvaldas Olisevicius, ormai per tutti “OSI” lungo le rive del Sile, il baltico silenzioso è stato da subito amato dal pubblico del Palaverde. Potremmo definirlo l’uomo della Provvidenza. Messo fuori squadra dall’ambiziosa Reggio Emilia, ha letteralmente tirato fuori Treviso dal baratro della retrocessione nella scorsa stagione. Ha scelto Treviso, dove si è ambientato benissimo assieme alla moglie anche in città, per guardare oltre e far sognare il Club. Leader morale e sul parquet sarà ancora una volta il punto di riferimento, specialmente nei momenti difficili. La sua esperienza nei finali punto a punto e la capacità di gestire la pressione lo rendono l’uomo a cui verranno affidate le chiavi del gioco quando la partita si farà calda. Con il suo impatto soprattutto sul fronte offensivo del campo, Treviso sa di avere un’ancora solida a cui aggrapparsi.
D’Angelo Harrison. Croce e delizia. Su di lui le presentazioni sono scontate. Red Storm, soprannome che gli è stato appiccicato ai tempi di St. John’s, deve solo promettere di non innescare i motori troppo in là nella stagione. Per il resto l’inked man è l’idolo assoluto dei trevigiani, dentro e fuori dal campo.
