4Q
- La scelta di double the ball di Milano sui blocchi sulla palla della Virtus è giusta. Fatta bene. Eseguita con gli angoli delle braccia e del corpo corretti. La Virtus “persevera” nel realizzare gli unici canestri che l’Olimpia le concede. Fin dove arrivare a “criticare” un’esecuzione perfetta?
- Shabazz Napier e gli isolamenti contro Alessandro Pajola. Uno spettacolo di difesa, uno spettacolo di attacco.
- Bologna non cerca nemmeno di arrivare al ferro, e nonostante quello continua a galleggiare tra i 6 e i 12 punti di vantaggio. Alla prima penetrazione concessa, quella dove ti aspetteresti che si cercasse di assorbire ogni goccia di una sorgente che pensavi un miraggio, ecco la pazienza e la consapevolezza di cercare comunque uno scarico migliore per un extrapass ancora più lucido e una tripla ancora più aperta. Giù il cappello a entrambe.
- Prima conclusione in area della Virtus nel quarto? Un appoggio di Mickey alla terza ricezione consecutiva in area dell’azione, a poco meno di 5′ dal termine. Un secondo tempo, quello di Virtus-Olimpia, inspiegabile a chi abbia visto poca pallacanestro prima di adesso.
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