La Virtus Bologna cede in casa contro l’Olympiacos, sfiorando una rimonta pazzesca sventata solo nei minuti finali dalla compattezza della squadra greca. In mezzo alla tanta amarezza delle ore successive, scoppiano anche le polemiche per una possibile svista arbitrale che, se confermata, potrebbe avere indirizzato definitivamente il match.
Il dibattito che si è scatenato in queste ore sui social riguarda una rimessa effettuata negli ultimi istanti del match da parte di Tyler Dorsey, che potrebbe avere impiegato più di 5 secondi per lasciare andare il pallone. Dagli arbitri non è arrivata nessuna segnalazione, portando alla ricezione di Milutinov e il conseguente fallo su Vezenkov che ha portato l’Olympiacos in lunetta. Di seguito, il video dell’episodio e il commento di Silvio Corrias, ex arbitro di Serie presente nella nostra chat premium.
Partirei da due assunti fondamentali!
a) Il conteggio dei 5” parte nel momento in cui il giocatore ha la palla saldamente nelle mani/o per rimettere; termina nel momento in cui la palla esce dalle mani del giocatore che rimette. Se il giocatore trattiene la palla nelle mani/o per più di 5” commette violazione.
b) Il conteggio – mentale – deve essere fatto dall’arbitro che amministra la rimessa.
Il cervello umano non è sicuramente dotato di un cronografo da far partire ed arrestare a comando, e ci sono dei tempi di reazione da considerare. In ogni caso il conteggio deve iniziare quando il giocatore “può lavorare la palla”, quindi anche la qualità del come e dove viene passata la palla è importantissimo nel timing per iniziare il conteggio.
Che la rimessa sia durata più del solito, è una sensazione che abbiamo avuto tutti. Che fosse al limite è una certezza! Nella differenza tra 4.99” e 5.01” sta l’essere umano! Solo uno ha il fischietto in bocca! È chiaro che chi deve gestire l’evento deve essere preparato, ma per quanto allenati ed abituati: contare 5” esatti a mente è umanamente impossibile! Provate a chiudere gli occhi, far partire un cronometro e fermarlo intorno a 5” senza guardare! Fatelo dieci volte e scrivete i risultati.
Potremmo dire che fischiare l’infrazione avrebbe inciso meno che non fischiarla! Personalmente, in diretta, avrei fischiato la violazione, ma non ho certamente contato e tutto si basa su una sensazione “automatica” maturata in decenni di esperienza.
Rivedendo le immagini di alcuni siti: dove il cronometro in sovraimpressione parte “generosamente”, prima che la palla sia nelle mani di Dorsey, la sensazione è che la differenza stia veramente nei centesimi.
