La Virtus Bologna affronta una nuova sfida importante sul campo di Trieste, questa sera alle 20.30, in una sfida che rappresenta un vero e proprio banco di prova per la squadra di Dusko Ivanovic. Come riportato dal Corriere dello Sport, i bianconeri dovranno fare a meno di Carsen Edwards, fermato da un problema alla caviglia che lo ha colpito durante la sfida con l’Olympiacos. Una perdita non indifferente, considerando la responsabilità tecnica e offensiva che il giocatore si è assunto in questi mesi nel roster delle Vu Nere.
L’assenza dell’ex Bayern – che rimarrà fermo per 10-15 giorni – insieme a quella di Smailagic, apre però spazi significativi per Brandon Taylor e Aliou Diarra, chiamati a convincere definitivamente Ivanovic e a dimostrare di poter essere pedine affidabili nelle rotazioni bianconere. Il rientro di Jallow in campionato – dopo l’assenza in Eurolega – garantirà energia e concretezza, mentre resta da valutare la gestione delle rotazioni, con i bianconeri che devono ancora trovare la continuità massima nell’arco dei 40 minuti.
L’assistente Jakovljevic alla vigilia, come riportato dal quotidsiano, ha sottolineato la necessità di dare più continuità al movimento palla, evitando quei blackout che hanno complicato diverse partite recenti. Trieste, spinta da un pubblico caldo e da una ottima solidità tra le mura amiche, rappresenta un avversario insidioso, capace di ribaltare inerzie e approfittare di qualsiasi calo mentale.
Per la Virtus, dunque, questa sfida non è solo un appuntamento di calendario, ma un test di maturità: vincere significherebbe consolidare convinzioni, dare ulteriori risposte a livello di gruppo e confermare la crescita mostrata negli ultimi impegni. Con assenze pesanti ma anche nuove opportunità per chi deve ancora guadagnarsi spazio, Bologna va a Trieste con l’obiettivo di continuare a forgiare la propria identità.





