HomeLega BasketTazè Moore, l’uomo dell’energia a Varese: «Gioco per aiutare la squadra»

Tazè Moore, l’uomo dell’energia a Varese: «Gioco per aiutare la squadra»

Impatto immediato, intensità costante e una presenza che va oltre il tabellino. Tazè Moore si è inserito rapidamente nella realtà della Openjobmetis Varese, portando in campo un’idea di pallacanestro fatta di sacrificio e versatilità. Il playmaker americano ha raccontato il suo percorso in un’intervista firmata da Giuseppe Sciascia su La Prealpina, toccando aspetti personali e tecnici del suo adattamento al basket europeo.

Il primo ostacolo non è stato il campo, ma la vita lontano dagli affetti. Moore spiega come il distacco dalla famiglia abbia inciso più di qualsiasi cambio di campionato, sottolineando però il ruolo fondamentale dell’ambiente trovato a Varese:

“Tra casa mia e Varese la differenza è notevole. Ma non è questione di location: quel che manca è la mia famiglia. A poco a poco sostituita dai compagni di squadra e da tutte le persone della società che mi aiutano a non pensare alla distanza dai miei cari.”

Una quotidianità semplice, costruita tra allenamenti e momenti di tranquillità, che lo ha aiutato a trovare equilibrio anche fuori dal parquet. La crescita, per Moore, passa poi da un lavoro costante su sé stesso. Non solo allenamento fisico, ma studio e analisi delle partite per capire dove migliorare:

“Mi piace studiare le partite per imparare dagli errori e capire dove migliorare: puoi giocare fino allo sfinimento sul campo, ma solo rivedendole si può davvero crescere.”

La scelta di lasciare la G-League e puntare sull’Europa nasce proprio da questa volontà di essere protagonista e sentirsi parte centrale di un progetto tecnico:

“L’Europa mi offriva l’opportunità di giocare in un ruolo da protagonista in un contesto competitivo. Ora come ora mi considero a tutti gli effetti un giocatore “da Europa”.”

Il riconoscimento di MVP dell’ultimo match contro Napoli arriva come conseguenza di un modo di stare in campo che non si limita alla produzione offensiva. Tazè Moore rivendica con orgoglio la sua identità completa, fatta di difesa, energia e disponibilità verso i compagni:

“Non voglio avere una sola dimensione, metto orgoglio in difesa, amo coinvolgere i compagni e lottare a rimbalzo.”

Un atteggiamento che si riflette anche nell’identità aggressiva della nuova Varese, costruita giorno dopo giorno in allenamento seguendo le indicazioni di coach Kastritis:

“Ci chiede di essere aggressivi e ci abitua ad esserlo stabilmente in partita. Ogni giorno corriamo, saltiamo e lottiamo: è il “Varese Basketball” nella sua essenza. Il coach mi chiede tanto impegno soprattutto in difesa per gli aiuti ed i rimbalzi, ma la relazione è molto forte.”

Marco Marini
Marco Marini
Marchigiano fuori sede, studio Relazioni Internazionali e nel frattempo mi diletto a scrivere della mia più grande passione: il basket.

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