La Pallacanestro Cantù ha l’obiettivo salvezza, ma si trova su un percorso in salita paragonabile al Mortirolo, la mitica ascesa del Giro d’Italia, secondo coach Nicola Brienza. Nell’intervista esclusiva pubblicata da La Provincia, il tecnico biancoblù avverte: la squadra deve restare unita e focalizzata, perché il cammino verso la permanenza in Serie A è ancora lungo e irto di ostacoli, con ogni partita che conta come una tappa decisiva.
Brienza analizza il momento della squadra con lucidità. Dopo le recenti prestazioni, Cantù ha mostrato progressi in difesa e compattezza, ma non sempre per l’intera durata dei match. “Siamo in una tappa in cui affronteremo tre volte il Mortirolo”, dichiara il coach, enfatizzando che il gruppo ha bisogno di continuità per concretizzare le chance di vittoria anche lontano dal PalaDesio. In particolare, per la prossima trasferta contro Trieste, avversaria in difficoltà ma affamata di punti, serve un impatto immediato e una difesa aggressiva per ribaltare inerzie negative.
Un innesto chiave è Chris Chiozza, il playmaker americano arrivato per rivitalizzare il backcourt. Brienza lo dipinge come una fonte inesauribile di energia:
“A livello personale mi ha dato un bel feedback. Mi sembra un ragazzo serio, attento e scru-poloso. Ci aspettiamo un giocatore di grande personalità tec-nica, che ha già fatto un percorso importante in Europa a livelli alti, dopo una buonissima carriera universitaria e nelle leghe americane. Non conosce l’Italia, ma ha una tale esperienza che saprà darci la leadership tecnica che cerchiamo.”
Brienza valuterà quindi se schierarlo subito grazie alle sue doti di intensità, lettura del pick&roll e capacità di accelerare il ritmo. Il mercato ha risposto a gap strutturali che il solo allenamento non poteva colmare, portando soluzioni nuove senza stravolgere l’identità del gruppo.
Il coach apprezza la serietà del roster, inclusi i veterani, e insiste sul lavoro quotidiano come base per scalare la classifica.
“Non dico che vedo la vetta del Montirolo, ma ci stiamo arrivando. E Chiozza è un bel Gatorade per affrontare l’ultimo chilometro.”
