Partita pazza a Masnago. Dopo un primo tempo in sostanziale equilibrio, la Openjobmetis sprinta e tocca un vantaggio importante come la Reyer (+19). A quel punto i padroni di casa un po’ si spengono, un po’ Spahjia la aggiusta. Com’è, come non è, Venezia mette la freccia, sorpassa e incenerisce Varese. I biancorossi fanno la lepre, la Reyer il cacciatore. Davanti al CT della Nazionale Luca Banchi, la Reyer si conferma come squadra in forma e dalle rotazioni profondissime nonostante le assenze di Bowman e di Nikolic (k.o. all’ultimo momento per un infortunio alla mano che pare serio). La Itelyum Arena rumoreggia pesantemente contro il terzetto arbitrale (nessun tiro libero tirato dalla Openjobmetis in 30’ e nessun fallo sanzionato agli ospiti nel terzo periodo). Ma, s’intende, la vittoria la Umana Reyer se l’è guadagnata sul campo con il rango della grande squadra. Post scriptum. Difficilissimo oggi fare le pagelle, ci affidiamo alla media ponderata delle 3 partite in una a cui abbiamo assistito.
Giocatore decisivo
Lever. E’ la mossa aggiustatutto di Spahja. Gioca in coppia con Horton, in difesa rompe gli short roll di Varese, in attacco punisce con regolarità.
Da rivedere
Iroegbu. Da qualche partita al di sotto del suo standard. Che si pesti in qualche modo i piedi con Stewart vista la caratteristica di entrambi di giocare palla in mano?
OPENJOBMETIS VARESE
Iroegbu 5: l’uomo lo batte anche, smazza assist (8), ma le percentuali lo bocciano (4/14 da 2 e 0/1 da 3). Sembra avere poca forza nelle gambe.
Moore 6.5: ritorna dopo un problema al polpaccio che l’ha fermato a Treviso. Un po’ non c’è, nella sgasata di Varese c’è eccome (6 recuperi, 5 rimbalzi e 4 assist in 22’), poi Kastritis lo panchina per (pare) un diverbio. Giocatore barometro della Openjobmetis, anche se “poco lineare”, diciamo così.
Alviti 7: nel primo tempo alza la mano e segna sempre (20 punti con 6/7 da 3). Nel secondo tempo segna solo 2 punti e finisce anche lui nella baraonda della contro-rimonta reyerina.
Nkamhoua 5.5: si fa travolgere dalla fisicità della Reyer (52-33 l’implacabile computo dei rimbalzi per gli ospiti).
Renfro 7: “Svitol” sguscia dappertutto: finisce al ferro, apre il campo, legge i passaggi. E segna 20 punti in 22’ con 8/9 da 2 e 1/1 da 3. Poi però ci sono anche i rimbalzi e qui viene massacrato con tutti i suoi compagni.
Stewart 6.5: non è quello scintillante di Treviso, ma fa sempre cose buone. Anche quando le sbaglia. In difesa è un mastino, sporca le linee di passaggio, è il miglior rimbalzista dei suoi (7 carambole) e segna 16 punti in 25’. Gli manca l’acuto del tenore nel momento della fuga di Varese. Ma può essere una colpa?
Librizzi 6.5: gli tolgono la ricezione per le sue fiondate da oltre l’arco e allora attacca il ferro. Come sottolineato dal CT Luca Banchi nell’intervallo della partita è il giocatore che sa accendere Varese e il suo pubblico.
Freeman s.v.: gioca 4’ come uno juniores qualsiasi e allora continui a chiederti perché buttare via lo slot di un americano. Domanda che non ha avuto e che tuttora non ha alcuna risposta.
Assui 5.5: sacrificato dalle rotazioni asciugate di Kastritis, gioca solo 9’. Non ne abbiamo capito il motivo.
Villa n.e.
Ladurner s.v.
Bergamin n.e.
Coach Kastritis 6: media ponderata tra l’8 di quando Varese vola a +19 e il 5 di quando l’Openjobmetis naufraga tra le onde. Il voto più difficile della giornata. Come nel ’68 optiamo allora per il 6 politico.
UMANA REYER VENEZIA
Cole 8: professorale. All’inizio gioca in proprio, poi mette in ritmo i compagni (7 assist). Alza i ritmi, poi li abbassa. Quel tipo di giocatore che fa la differenza tra la vittoria e la sconfitta. Citofonare Varese.
Valentine 7.5: ciondola, sembra indolente, poi si accende. Anzi, si infiamma. E se Varese gli lascia spazi piedi per terra, Valentine ringrazia e punisce senza pietà (5/7 da 3 e qualche scintilla con i tifosi di casa).
Wheatle 7.5: si conferma in grande forma e non si smentisce. 3 bombe dall’angolo e fisicità contro i pari ruolo.
Wiltjer 6.5: tocchi da fuoriclasse assoluto conditi da dormite difensive. Infatti Spahjia gli preferisce il più solido Lever nel momento della rimonta.
Horton 8: banchetta nelle due aree e firma una prestazione da 20 punti e 13 rimbalzi. “Svitol” Renfro gli fa venire il mal di testa, ma poi mostra i muscoli e allora non ce n’è più per nessuno.
De Nicolao s.v.: febbricitante, gioca 4’ davanti ai suoi ex tifosi che lo applaudono a scena aperta.
Candi 7: un altro che mostra i muscoli nel momento decisivo. Ringhia contro Iroegbu e lo mette alle corde fisicamente.
Eramo n.e.
Lever 8: la mossa tattica decisiva di Spahjia. Sul +19 per Varese va in campo in combo con Horton spaccando gli short roll di Varese e dando solidità. Davanti è pressochè perfetto.
Tessitori 6: prestazione onesta, senza infamia e senza lode.
Parks 6: rientra dopo l’infortunio. Il minutaggio è quello atteso (14’), ma regala spessore e leadership alla Reyer.
Janelidze n.e.
Coach Spahija 7.5: aggiusta la squadra e la partita. Scuote i suoi nel primo tempo. Nel momento della buriana non perde la calma e sistema la difesa mettendo il coltellino svizzero Lever al posto della superstar Wiltjer. Nella conferenza stampa post partita se ne esce da signore applaudendo Varese, la sua squadra e i suoi tifosi. “Veneziani gran signori”…





