Mentre il mercato della Serie A di basket ha acceso entusiasmi e rivoluzionato diversi roster, in casa Pallacanestro Trieste il vento delle trattative ha soffiato forte, ma senza gonfiare le vele. Una sessione avara per i colori biancorossi, in netto contrasto con l’attivismo delle rivali.
In alto, la Virtus Bologna ha blindato il blocco italiano pescando il giovane Ferrari da Cividale; in basso, Treviso ha deciso di cambiare marcia riportando in Italia la sfrontatezza di Macura e la regia di Cappelletti. Trieste, invece, è rimasta alla finestra. Ecco l’analisi de Il Piccolo Trieste.
Trattative avviate ma mai chiuse: Rossato sfuma
La scelta di non intervenire non è stata dettata da immobilismo, ma da una serie di incastri mai finalizzati. Il club giuliano ha sondato più piste:
uno sguardo ai mercati asiatici per rinforzare il pitturato, con l’idea di un profilo alla Uthoff ma più interno;
la ricerca di un esterno di impatto, individuato in Rossato, ex Trapani
Proprio su Rossato, però, la concorrenza ha avuto la meglio: il giocatore ha scelto Reggio Emilia, lasciando Trieste senza rinforzi ufficiali.
I veri acquisti sono in casa: Ross e Sissoko pronti al rientro
La vera svolta per il girone di ritorno arriverà però dall’infermeria. I “nuovi acquisti” di Trieste si chiamano Colbey Ross e Mady Sissoko, entrambi vicinissimi al rientro.
Per Ross il countdown è agli sgoccioli: il play potrebbe (condizionale d’obbligo) tornare in campo già dopodomani nella prestigiosa sfida europea contro Gran Canaria.
Per rivedere Sissoko a lottare sotto le plance, invece, l’obiettivo è la trasferta di fine gennaio a Tenerife.
Due rientri che cambiano profondamente il volto della squadra.
Continuità da ritrovare dopo la vittoria con Cantù
In un campionato che riparte con volti nuovi e ambizioni rinnovate, Trieste dovrà essere brava a riprendere il filo del discorso interrotto dopo la sofferta ma vitale vittoria contro Cantù.
Il calendario non concede tregua: l’anticipo di sabato 24 gennaio contro Sassari si preannuncia già come un vero crocevia stagionale.
Il momento della verità: gruppo e leader contro il mercato
Senza innesti esterni, la Pallacanestro Trieste è chiamata a una sfida di identità: capire se la forza del gruppo e il ritorno dei suoi leader possano compensare un mercato rimasto a bocca asciutta.
Il girone di ritorno dirà se la scelta della continuità è stata un rischio calcolato o un’occasione mancata.





