Come da pronostico, la sfida tra la capolista e il fanalino di coda si chiude con una vittoria della Virtus. I bianconeri superano Treviso 88-77, confermando un dominio che per i felsinei diventa ormai una costante: è la quindicesima vittoria nelle ultime sedici sfide contro la i veneti.
Una partita che vede i padroni di casa in pieno comando per tutti i 40 minuti, capaci di portarsi anche sul + 26. Inizio terzo quarto con Treviso che fatica a reggere l’intensità imposta dagli avversari, ma che trova un’insperata fiammata dalla metà della terza frazione. Sul massimo vantaggio Virtus, infatti, l’attacco bianconero si inceppa improvvisamente e Treviso, trascinata da un Macura incontenibile, piazza un parziale di 30-15 in 12 minuti. A 2’25” dalla sirena gli ospiti arrivano fino al -7, riaprendo una gara che sembrava già archiviata. Nel momento chiave, però, la Virtus ritrova lucidità e soprattutto fisicità: i rimbalzi offensivi di Niang prima e Diouf poi regalano due seconde opportunità capitalizzate, che chiudono definitivamente i conti.
La cronaca.
Primo quarto all’insegna del ritmo alto voluto dalla Virtus, con Alston e Diouf subito protagonisti. Treviso non riesce a stare al passo, sbaglia anche conclusioni ad alta percentuale e scivola rapidamente indietro: 21-10 al primo intervallo, con pochi fischi e gioco che scorre veloce.
Nel secondo periodo Treviso prova a cambiare l’inerzia passando a zona, togliendo qualche certezza all’attacco bianconero e trovando anche canestri dall’arco. La risposta Virtus, però, è immediata: Morgan si accende con mano caldissima, Alston diventa letteralmente immarcabile e il mini-blackout offensivo viene subito cancellato. La tripla di Edwards vale il +19, in una frazione che a due minuti dalla fine registra anche l’esordio di Ferrari.
Il terzo quarto sembra chiudere definitivamente la gara: dopo poco più di tre minuti la Virtus tocca il +26. Poi, improvvisamente, cala l’intensità. Treviso ne approfitta e, con il canestro sulla sirena di Torresani, rientra fino al 72-54.
Nell’ultimo periodo i bianconeri faticano a ritrovare fluidità offensiva, affidandosi soprattutto alle iniziative di Edwards, mentre in difesa subiscono l’energia di Macura e lo stesso Torresani. Treviso si riporta clamorosamente a contatto, ma nel finale paga la differenza di stazza e fisicità: la Virtus stringe le maglie, domina a rimbalzo e mette il sigillo su una vittoria sofferta più del previsto, ma mai realmente in discussione.
MVP: Edwards, dopo una prima parte di gara balbettante, diventa il vero pilastro della Virtus, impedendo a Treviso di rendere mai davvero pericoloso il proprio rientro.
Da rivedere: Weber, alla viglia molto carico ma è il grande assente di serata.
Virtus Olidata Bologna
Ferrari 5,5: Esordio carico di entusiasmo e voglia di mettersi in mostra, ma anche segnato da una comprensibile emozione. Non riesce a incidere sull’andamento della gara, lasciando la sensazione di dover ancora crescere fisicamente per reggere l’impatto e l’intensità della Serie A.
Edwards 7,5:Avvio in sordina, poi la scintilla che accende la sua partita arriva con la tripla sulla sirena del secondo quarto. Da lì in avanti cambia marcia e nella ripresa prende in mano la squadra, dominando soprattutto nell’ultimo periodo: è l’unica vera luce nel finale a cui si aggrappa la Virtus per portare a casa la vittoria, con 14 punti e 9 assist a fare la differenza. Preoccupa solo l’uscita nell’ultimo minuto, quando lascia il campo zoppicando.
Pajola 6,5: La solita prova solida e affidabile del capitano: annulla Weber su un lato del campo e, dall’altro, illumina il gioco con una serie di assist di grande qualità.
Niang 6:Non cerca mai il ruolo da protagonista, ma gioca una gara ordinata e senza sbavature. Nel finale si prende però la scena con una giocata pesantissima: rimbalzo offensivo e immediato assist per la tripla di Edwards che, di fatto, chiude la partita.
Accorsi n.e.
Alston 7,5: Quando incrocia Treviso sembra vedere il rosso, proprio come un toro: anche oggi firma una prestazione brillante, risultando di fatto immarcabile per la difesa trevigiana. Nella seconda metà di gara, però, la Virtus smette di cavalcarlo, rinunciando a un’arma che fino a quel momento aveva fatto la differenza.
Hackett 6: Partita da autentico specialista difensivo, impreziosita anche da 6 rimbalzi a testimonianza dell’impatto e dell’energia messi sul parquet.
Morgan 7,5: Triple e letture di grande qualità che producono punti e assist per i compagni. Prima parte di gara da dominatore assoluto, poi esce progressivamente dalla ribalta nella ripresa, senza però mai forzare o snaturare il proprio gioco.
Baiocchi n.e.
Jallow 6,5: Sfrutta al meglio la stazza, garantendo solidità e presenza fisica in entrambe le fasi del gioco.
Diouf 7,5. Strapotere fisico che lo porta a dominare letteralmente sotto canestro. Chiude con 17 punti e 8 rimbalzi, facendo valere tutta la sua superiorità.
Akele 6: Ottimo in difesa, in attacco rimane ai margini.
Ivanovic 7:Partenza fulminea della sua squadra, che praticamente chiude la partita nei primi venti minuti, concedendosi poi un calo nella seconda parte di gara in vista del back-to-back della prossima settimana.
Nutribullet Treviso
Perkins 5,5: Pochi minuti in campo e prestazione poco incisiva.
Weber 5: Gara complicata: dietro accumula falli con tre già a metà secondo quarto e davanti viene sostanzialmente cancellato, senza riuscire a gestire l’attacco con efficacia.
Abdur-Rahkman 5: Non riesce a superare le difficoltà al tiro, e il -19 di plus/minus racconta meglio di qualsiasi parola quanto pesante sia stata la sua serata.
Torresani 7: Ancora una prova di personalità: nel finale si erge da protagonista, cercando di trascinare la squadra verso un recupero insperato.
Miaschi n.e.
Pinkins 7:Per buona parte della partita è l’unico con Macura a creare problemi veri alla difesa virtussina, mostrando intraprendenza e costanza.
Guidolin n.e.
Chillo 5: Decisamente fuori partita.
Radosevic 5,5:Alcune belle iniziative personali, ma alla fine viene sovrastato dall’energia e dalla fisicità degli avversari.
Pellegrino s.v.
Macura 8: Non poteva rientrare meglio, altro che minestra riscaldata. Qualche minuto iniziale per assestarsi, poi prende ritmo e si regala una prestazione da 26 punti, di cui 20 nella seconda parte di gara, permettendo alla sua squadra di riaprire una partita che sembrava chiusa. Unico neo: il 2/10 dalla lunga distanza.
Spinazzè n.e.
Nicola 6: Nonostante il pesante -26 contro una squadra proibitiva, Treviso trova la forza di reagire, dimostrando carattere e lasciando intravedere una buona base su cui costruire.





