Per l’Olimpia Milano la sfida contro lo Zalgiris Kaunas rappresenta molto più di una semplice partita di Eurolega: è un bivio stagionale, forse l’ultima occasione per restare agganciati alla corsa playoff e per evitare che la stagione europea scivoli definitivamente fuori controllo. Questa l’analisi di Repubblica:
Una notte senza appello per Milano
La sconfitta interna contro lo Stella Rossa ha lasciato strascichi profondi, non solo in classifica ma anche nella fiducia del gruppo. L’Olimpia arriva al Lido con margini di errore ridotti al minimo: un altro passo falso renderebbe la rincorsa playoff quasi impossibile e trasformerebbe le ultime giornate in un esercizio di pura sopravvivenza europea.
Il peso specifico della partita è amplificato anche dal momento emotivo vissuto dalla squadra, reduce da prestazioni altalenanti e da una difficoltà evidente nel dare continuità ai propri leader.
Lorenzo Brown, il nodo centrale
Gran parte delle aspettative passa inevitabilmente da Lorenzo Brown. Il playmaker è chiamato a prendersi la squadra sulle spalle in una serata in cui l’Olimpia ha bisogno di ordine, letture e personalità. Le sue recenti difficoltà, però, hanno inciso sull’equilibrio offensivo e sulla capacità di Milano di gestire i momenti chiave delle partite, soprattutto in difesa. La fiducia tra lui e Poeta è ai minimi storici e non sembra da escludere anche un provvedimento drastico non dovessero cambiare in fretta le cose, sebbene costo dell’operazione e alternative siano onerose e non necessariamente risolutive.
Lo Zalgiris, organizzazione e veleno
Dall’altra parte del campo ci sarà uno Zalgiris Kaunas solido, organizzato e capace di giocare una pallacanestro estremamente disciplinata. I lituani arrivano al Lido con un’identità chiara, costruita su difesa, letture collettive e una capacità costante di colpire nei momenti decisivi. È una squadra che non concede nulla e che costringe l’avversario a giocare sempre al limite dell’errore. Per Milano sarà fondamentale non farsi trascinare su un piano emotivo e mantenere controllo del ritmo.
La chiave: difesa e fisicità
Il vero punto di svolta dovrà arrivare dalla difesa. L’Olimpia ha mostrato troppe volte di concedere troppo, soprattutto nelle rotazioni e nella protezione dell’area. Contro una squadra come lo Zalgiris, che vive di letture e punizioni puntuali, ogni disattenzione può costare carissima.
Serviranno aggressività, anticipo e una presenza fisica costante per evitare che Kaunas trovi fluidità e fiducia già nei primi possessi, avvalendosi anche del ritorno di Leandro Bolmaro.





