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Della Valle all’ultimo respiro: Brescia piega Udine e allunga la sua stagione da sogno

Un canestro da tre di Amedeo Della Valle a un secondo dalla sirena consegna alla Germani Brescia una vittoria forse non del tutto meritata, ma figlia di cuore, volontà e talento del suo capitano. Sotto nel punteggio per 39 minuti, la capolista trova il colpo al momento giusto e allunga la sua stagione da sogno: 14 vittorie e 2 sconfitte. Ecco l’analisi del match di Tuttosport.

Udine parte forte, Brescia resta a galla con Bilan

L’Apu Udine prende subito il controllo del match, trascinata dall’ex Christon, ispirato sia in proprio sia in coppia con Bendzius. I friulani volano sul 5-10, poi 10-17 e chiudono il primo mini-intervallo avanti 15-21.

A tenere in partita Brescia è soprattutto Miro Bilan, dominante nel pitturato. Il primo vantaggio Germani arriva al 3’ del secondo quarto con la tripla di Cournooh (27-26), ma Udine non si scompone.

Break friulano e PalaLeonessa acceso

Con l’altro ex Alibegovic, Udine piazza un nuovo allungo (29-34) e raggiunge la doppia cifra di vantaggio sul 31-41, spinta da un Bendzius già a quota 10 punti all’intervallo.

Il PalaLeonessa si infiamma per alcune decisioni arbitrali controverse, tra cui un fallo tecnico a Della Valle. Nonostante il clima teso, Brescia reagisce: Massinburg e Bilan guidano la rimonta fino al 43-44 del riposo lungo.

Mekowulu protagonista, Germani alle corde

La squadra di Cotelli rientra male in campo e Udine ne approfitta subito: liberi di Calzavara per il 47-55, poi cinque punti consecutivi di Alibegovic per il 52-60.

Brescia risponde con l’asse Della Valle–Bilan (assist e schiacciata per il 57-60), ma nel finale di terzo quarto sale in cattedra Mekowulu: 8 punti negli ultimi 3’ che valgono il 63-68 all’inizio dell’ultimo periodo.

Udine scappa, Brescia non muore mai

La Germani perde Ivanovic per un infortunio al gomito sinistro e Udine ne approfitta: difesa bresciana che si disunisce e ospiti sul 63-74 a 5’ dalla fine.

Sembra finita, ma Brescia non molla. Della Valle e Bilan infilano le triple della speranza (71-74), poi il croato firma anche il -1 (73-74). Udine però colpisce ancora: tripla di Alibegovic e schiacciata di Spencer per il 73-79 a 2’50” dalla sirena.

Finale folle: decide il capitano

Ancora una volta è Della Valle a suonare la carica: tripla del -1, palla persa sanguinosa di Udine e nuovo viaggio in lunetta per il capitano Germani, complice anche il tecnico ad Alibegovic, che esce per 5 falli. Amedeo fa 2 su 3, quanto basta per rimettere Brescia avanti.

Dall’altra parte Christon fa 1/2 ai liberi e sull’80 pari si arriva alle giocate decisive. Udine ha l’ultimo tiro: proprio Christon, con un secondo sul cronometro, tenta il canestro della vita, ma il pallone danza sul ferro ed esce.

Brescia continua a sognare

Finisce con il boato del PalaLeonessa e con Della Valle ancora una volta decisivo, simbolo di una Brescia che non muore mai e che, anche quando tutto sembra perduto, trova sempre un modo per restare in piedi. La capolista avanza, soffrendo, ma con la forza delle grandi squadre.

Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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