Il Panathinaikos sta attraversando una fase delicata e molto importante della stagione: i risultati altalenanti hanno alimentato le voci su una possibile crisi all’interno del club. La pressione è in aumento, le aspettative restano elevate e il margine di errore è ormai minimo. Nonostante le difficoltà sul parquet, l’atmosfera all’interno dello spogliatoio è molto buona. I giocatori hanno rapporti solidi tra loro, non emergono segnali di problemi interni e la squadra rimane compatta, consapevole dell’importanza delle prossime partite.
L’allenatore Ergin Ataman è finito sotto forte critica. La sua distanza professionale dal gruppo è sempre stata parte del suo stile di guida e non rappresenta una novità. Secondo fonti vicine al club, Ataman dovrebbe restare sulla panchina almeno per il momento, con la dirigenza orientata a privilegiare la stabilità piuttosto che cambiamenti radicali.
Il quadro si complica ulteriormente perché Kendrick Nunn dovrebbe saltare la partita contro il Real Madrid ed è in dubbio anche per la sfida contro il Partizan. Una sua eventuale assenza renderebbe tutto più difficile in una fase in cui ogni partita assume un peso enorme.
Il Panathinaikos è ora chiamato a una prova decisiva di concentrazione, impegno e continuità, perché nelle prossime settimane potrebbe decidersi la direzione dell’intera stagione e le parole di ieri del proprietario Dimitris Giannakopoulos sono un monito piuttosto forte e la richiesta quantomai rapida di un’inversione di tendenza. “Fortunatamente” le partite si susseguono con grande rapidità, ma come loro anche le chances per aggravare la situazione. Il futuro dei Greens è abbastanza in bilico.





