Dopo quasi 3 mesi di agonia, la Fortitudo Bologna torna a vincere in trasferta. Una partita complessa e dai due volti quella del Pala Gianni Asti, in cui gli uomini di Attilio Caja hanno giocato un primo tempo quasi perfetto, frutto di una difesa aggressiva e di un attacco ad alte percentuali, ed un secondo di grande sofferenza, dove l’energia e la fisicità del Basket Torino hanno fatto la differenza. Per fortuna, dopo esser stati recuperati fino al meno 1, i biancoblù tirano fuori grinta ed orgoglio nel finale, trovando punti fondamentali e viaggiando con precisione dalla lunetta. Finisce 68-73, con la Effe che rimane nel gruppo delle migliori.
La partita
La partenza è il copione della gara d’andata, con Robert Allen che subito fa la voce grossa sotto canestro. Il lungo americano spezza letteralmente la difesa con i suoi movimenti nel pitturato e mette a segno i primi 6 punti di Torino. Sorokas cerca di limitarlo come può, ma il compito è arduo. Inizio spento della Fortitudo, che fa molta fatica a prendersi tiri comodi e si affida alla qualità dei suoi tiratori, con Sarto che sembra aver iniziato col piede giusto. È lui a scuotere i suoi con un paio di isolamenti. Torino perde tanti palloni banali e soffre tremendamente in fase offensiva con l’uscita di Allen (dopo 10 minuti 6/16 dal campo e 1/11 da 3), ma predomina a rimbalzo. Si fatica a segnare, in 8 minuti di gioco appena 4 giocatori a segno. Nel finale la Effe prova ad allungare con Perkovic e De Vico, ma una tripla sulla sirena di Schina fa chiudere il primo quarto con gli ospiti avanti solamente di uno, 13-14.
Si alzano le percentuali della Fortitudo, e l’ingresso di Della Rosa sembra dare nuova linfa offensiva agli uomini di Caja, con l’ex Pistoia che infila due bombe fondamentali per l’allungo ospite (19-25). Bene anche Moretti, che lotta sempre senza paura sotto canestro. Torino si perde nella difesa tentacolare biancoblù e continua a sparacchiare dall’arco, affidandosi quasi unicamente ancora alla fisicità di Robert Allen. Ma, come nei primi 10 minuti, quando il numero 10 torinese lascia il campo, i gialloblù ne risentono e non poco. Ne approfitta per allungare il parziale la Effe, che, con Perkovic e un Della Rosa sempre più inspirato in regia, raggiunge la doppia cifra di vantaggio. Coach Moretti è costretto così a far ritornare in campo la sua ala americana, che tenta di tamponare come può un gap che inizia a farsi pesante, con la Fortitudo che sembra averci preso gusto. Si va all’intervallo lungo sul 27-41, e per i padroni di casa 18 di questi 27 vengono dal solo Robert Allen. Dato curioso e allo stesso tempo preoccupante per Torino.
Secondo tempo che inizia con lo stesso andazzo, con la Fortitudo che alza i ranghi in difesa e prova a costruire buone trame offensive, e Torino che si regge in piedi con i canestri di Allen. Si scalda anche De Vico, particolarmente ispirato stasera di fronte al suo ex pubblico, ma in generale segnano quasi tutti gli effettivi in campo nella Effe, con anche Guaiana che trova i primi punti. La Effe arriva anche sul più 17. Tante palle perse banali invece per gialloblù di casa, completamente in bambola contro la difesa a zona costruita da Attilio Caja. Da qui cambia tutto però. Entra in partita finalmente MaCio Teague, con tre triple consecutive che riportano Torino sotto la doppia cifra di svantaggio, con la Effe che rallenta un po’ i ritmi. Il finale di quarto è di estrema sofferenza per la Fortitudo, condannata dai falli e dal bonus prematuro, e i padroni di casa si riavvicinano pericolosamente, alzando l’asticella in difesa e le percentuali al tiro. Dopo 30 minuti il punteggio è di 53-58.
Non si ferma la rincorsa di Torino, e di nuovo Teague fa malissimo alla Fortitudo da 3 punti. I padroni di casa arrivano fino a meno 2 (58-60), e con la tripla di Severini avrebbero l’occasione di andare avanti. Lo spavento rivitalizza un minimo la Effe, con Sorokas che finalmente fa valere la stazza sotto canestro, insieme al rientro di Anumba. Torna però a ruggire anche Robert Allen, che si era spento nel terzo quarto. L’americano domina sotto canestro, aiutato anche dal quintetto basso dei bolognesi. Torino non riesce ad agguantare il pareggio, resta sul meno 2 per parecchi minuti, e alla fine subisce la tripla di Della Rosa, che dà una boccata d’ossigeno fondamentale alla Fortitudo (punteggio 62-67 a due minuti dalla fine), fino a quel momento in grande difficoltà offensiva. La partita rimane in bilico fino alla fine, i piemontesi si riavvicinano fino al meno 1, ma la precisione ai liberi e la difesa aggressiva nel possesso decisivo fanno la differenza per la Effe. Gli uomini di Caja tornano a vincere in trasferta dopo 3 mesi, in una partita che sembrava chiusa già nel primo tempo e che invece il ritorno di Torino nel secondo ha reso molto difficile. Punteggio finale 68-73.
Le pagelle
Torino
Schina 6: grande energia e velocità, prova a mettere in difficoltà la Effe con le sue giocate dal palleggio, ma non sempre è preciso
Bruttini 6: la sua fisicità aiuta nel secondo tempo al posto di Cusin, si destreggia bene a rimbalzo ma commette alcune ingenuità in difesa negli ultimi possessi.
Allen 7: 28 punti, di cui 18 nel solo primo tempo. Presenza instancabile sotto canestro, garantisce grande energia e fisicità. Un incubo per la difesa fortitudo, ma troppo isolato.
Stazzonelli sv: 3 minuti in campo senza incidere.
Massone 5.5: male al tiro e piuttosto molle in difesa.
Cusin 5: l’età si sente, e lui non ha il passo per tenere in difesa. Si prende qualche buon tiro ma non incide.
Severini 5: gli viene affidato il tiro nel possesso decisivo con pessimi risultati. Una serata incolore e con basse percentuali.
Teague 6: nel secondo tempo infila di tutto, ma nel finale cala e la qualità dei tiri non è sempre la migliore.
Tortù 5: soffre la fisicità di Sorokas e il tiro non gli entra proprio.
Coach Paolo Moretti 5.5: alla squadra è mancata la difesa nel primo tempo e la lucidità nei possessi chiave nel secondo. Buona comunque la reazione.
Fortitudo
Sarto 6: parte bene con diversi bei tiri, poi i problemi di falli lo fermano.
Anumba 5: soffre parecchio la mancanza di centimetri sotto canestro. Caja lo tiene in campo molto poco.
Della Rosa 6.5: la sua tripla nel finale indirizza il match, limitato dai falli ma sempre ottimale in regia.
Sorokas 6: ben contenuto dai lunghi di Torino, prova a lavorare sotto canestro ma non sempre ci riesce. Bene in difesa e a rimbalzo.
Imbrò 5: totalmente fuori partita, prende tanti tiri senza ritmo e non riesce ad incidere.
Guaiana 5.5: al solito tante ingenuità, ma finalmente si sblocca in attacco in una serata in cui era fondamentale l’apporto di tutti.
Fantinelli 6: solito metronomo offensivo, dispensa assist e buone giocate ma è meno brillante del solito.
De vico 7: partita di grande cuore, grinta e freddezza contro la sua ex squadra. Ormai inserito perfettamente negli schemi Fortitudo.
Perkovic 7.5: finalmente una grande serata al tiro, 22 punti e tanti canestri decisivi. La Fortitudo ha bisogno estremo dei suoi punti e del suo talento.
Moretti 6: non era facile contro una squadra fisica come Torino, ma lui si fa valere a rimbalzo.
Coach Attilio Caja 6.5: forse la partita andava gestita meglio nel secondo tempo, ma il ritorno alla vittoria in trasferta può dare tanto morale e tanta fiducia a questa Fortitudo.





