Serata ad altissima tensione nella sfida NBA tra Detroit Pistons e Charlotte Hornets, con una rissa nel terzo quarto che ha portato all’espulsione di quattro giocatori e, più tardi, anche dell’allenatore degli Hornets.
La partita, disputata allo Spectrum Center di Charlotte, è stata comunque vinta dai Pistons per 110-104, ma il risultato è passato in secondo piano rispetto a quanto accaduto sul parquet.
Lo scontro che fa esplodere la partita
L’episodio chiave arriva a poco più di sette minuti dalla fine del terzo quarto. Jalen Duren, in possesso di palla, attacca il ferro e subisce fallo da Moussa Diabate. Dopo il contatto, i due finiscono faccia a faccia e sembrano urtarsi con la testa.
A quel punto Duren spinge Diabate al volto con la mano destra aperta, dando il via a una confrontazione durata oltre 30 secondi, che ha richiesto anche una breve presenza della sicurezza sul parquet.
Pugni, panchine coinvolte ed espulsioni
Mentre Tobias Harris cercava di trattenere Diabate, il lungo degli Hornets ha sferrato un pugno a Duren. Poco dopo è intervenuto Miles Bridges, che ha caricato Duren colpendolo con un pugno mancino. Duren ha reagito, mentre Diabate ha tentato nuovamente di raggiungerlo.
La situazione è ulteriormente degenerata quando Isaiah Stewart ha lasciato la panchina dei Pistons per affrontare Bridges. I due sono venuti alle mani e, in uno dei momenti più concitati, Stewart ha bloccato Bridges in una presa al collo colpendolo ripetutamente.
Al termine della revisione arbitrale sono stati espulsi:
Moussa Diabate
Miles Bridges
Jalen Duren
Isaiah Stewart
Le spiegazioni degli arbitri
Il capo-arbitro John Goble ha chiarito la decisione nel pool report post-partita:
“I giocatori sono stati espulsi perché hanno partecipato ad attività di rissa a palla morta. Dopo la revisione, sono stati assegnati falli da rissa e, da regolamento, è scattata l’espulsione”.
Duren: “Partita troppo competitiva”
Nel post-gara, Duren ha definito l’incontro “eccessivamente competitivo”:
“Le emozioni erano molto alte. Ovviamente vorremmo restasse tutto sul piano del basket, ma a volte succede. Tutti stavano giocando con grande intensità”.
Il lungo dei Pistons ha anche aggiunto che, secondo lui, le squadre avversarie stanno cercando spesso di provocare Detroit:
“Non è la prima volta che qualcuno prova a essere extra aggressivo con noi. In generale abbiamo gestito bene questa energia, ma stavolta le emozioni sono salite per tutti”.
Bickerstaff difende i suoi giocatori
L’allenatore dei Pistons J.B. Bickerstaff ha difeso apertamente la sua squadra:
“I nostri ragazzi subiscono molto, ma non sono stati loro a iniziare. Se qualcuno ti tira un pugno, hai la responsabilità di proteggerti. È quello che è successo”.
Espulso anche l’allenatore degli Hornets
La tensione non si è placata nemmeno nel quarto periodo. L’allenatore degli Hornets Charles Lee è stato espulso dopo aver protestato in modo acceso per un fallo non fischiato su Grant Williams, costringendo Brandon Miller a trattenerlo.
“Grant stava entrando in area e ha appena sfiorato un avversario, che è caduto. Non credo ci sia stata coerenza con i criteri usati per tutta la partita”, ha spiegato Lee, ammettendo comunque di dover controllare meglio le proprie emozioni.
Il messaggio di Bridges sui social
Dopo il match, Miles Bridges ha affidato a Instagram le sue scuse:
“Scusa Hornets Nation, scusa organizzazione Hornets. Proteggerò sempre i miei compagni”.





