Walter De Raffaele non ama frasi fatte: la sua schiettezza livornese emerge anche a Cantù. Dopo tre settimane alla guida della squadra, il tecnico ha già un’idea chiara della situazione e dei punti da migliorare.
Ha esordito con una vittoria a Reggio Emilia, poi è arrivata la sconfitta in casa contro Venezia e a Cremona. Ora l’obiettivo immediato è Trento, domenica alle 18 al PalaDesio, prima di una lunga sosta tra Final Eight di Coppa Italia e finestre internazionali. Ecco le parole del coach canturino rilasciata a La Provincia.
Crescita e stimoli tecnici
De Raffaele conferma che il gruppo sta mostrando miglioramenti:
maggiore consapevolezza offensiva
introduzione della difesa a zona
situazioni tecniche più strutturate e meno casuali
“Anche a Cremona la squadra non ha subito la partita, ma l’ha fatta. Ci vuole tempo, lo sappiamo, e il tempo è sempre meno”, sottolinea il coach.
Tifosi e ambiente: un valore aggiunto
L’allenatore evidenzia il supporto dei tifosi:
“Gli Eagles sono un fattore unico in Italia. Questo calore si sente e aiuta la squadra a crescere”.
Ma serve anche unità d’intenti tra club, giocatori, stampa e ambiente per affrontare le pressioni di ogni partita.
Analisi della squadra e fragilità
De Raffaele nota la fragilità caratteriale del gruppo, definita “preda di errori da bambini”, ma sottolinea che con lavoro e esperienza si possono ribaltare le situazioni.
“L’esperienza non si acquisisce in pochi giorni. Va allenata, preparata e vissuta”, spiega il coach.
Obiettivi immediati: Trento e la sosta
La partita contro Trento sarà un primo banco di prova per valutare il gruppo. La lunga sosta successiva sarà utile per:
acquisire automatismi
consolidare la conoscenza reciproca
fare un primo bilancio stagionale
“Fino a domenica saremo questi. Dopo, valuteremo con la presidenza eventuali aggiustamenti”, conclude De Raffaele.





