Un’ora intensa a Teletutto per raccontare tre istantanee di pallacanestro ad altissima quota. Amedeo Della Valle, capitano della Pallacanestro Brescia, ha ripercorso le sue magie decisive: l’oro europeo Under 20 conquistato con l’Italia Under 20 nel 2013 in Estonia, la semifinale scudetto contro Trapani dello scorso anno e il recente trittico di vittorie contro Cantù, Udine e Olimpia Milano.
Triple pesantissime, giocate da leader, sangue freddo nei possessi che scottano. Ma il presente impone un’analisi lucida.
Il KO con la Virtus e la vetta sfumata
La sconfitta interna contro la Virtus Bologna è costata la testa della classifica e ha interrotto una striscia di quattro successi consecutivi.
«Eravamo consapevoli che avrebbero approcciato la partita con grande forza. Venivano da una sconfitta in campionato con Trento e da due ko in Eurolega. C’era in palio la vetta. Non abbiamo giocato la nostra miglior gara», ha spiegato Della Valle.
Il dato che pesa è il sesto stop consecutivo contro Bologna tra scorsa stagione e quella attuale. «Sono due Virtus diverse, ma entrambe capaci di evidenziare i nostri limiti: fisicità per 40 minuti, presenza a rimbalzo, atletismo. Questi aspetti hanno fatto la differenza».
Parole che certificano la crescita di Brescia, ma anche la distanza ancora da colmare nei confronti delle corazzate.
Amedeo Della Valle, il fattore clutch: quando la palla pesa meno
Le triple contro Udine e Milano resteranno nella memoria dei tifosi: quella a 3 secondi dalla sirena contro l’Apu e le due bombe all’Allianz Cloud contro l’Olimpia. Momenti che riportano alla mente l’Europeo Under 20 del 2013.
«Periodi così non capitano sempre. Da giovane hai meno pensieri. Il segreto è mentale: quando prendo un tiro decisivo cerco di focalizzarmi solo sul campo».
Una freddezza non comune, unita alla consapevolezza che certe scelte difensive avversarie – niente raddoppio nei finali – potrebbero non ripetersi. «Ho la sensazione che non ricapiterà facilmente», sorride il quasi 33enne.
Esperienza e lettura delle situazioni oggi fanno la differenza. «So che non posso saltare due metri sopra al canestro, quindi devo capire cosa fare per ridurre il gap con le squadre più forti».
Trasferta a Varese e obiettivo Coppa Italia
Il calendario non concede pause: sabato alle 18.15 trasferta a Masnago contro la Pallacanestro Varese, gara che anticipa l’esordio in Final Eight di Coppa Italia di pallacanestro a Torino, mercoledì 18, contro Udine.
«Sarà complicata. A Varese il fattore campo incide sempre. Dipenderà anche dalle loro percentuali: sono molto pericolosi dalla distanza. Dovremo evitare di farli accendere».
Brescia resta ambiziosa. La vetta può sfumare, ma gli standard si alzano. E con un Della Valle così, nei momenti che contano, la Germani sa di poter ancora scrivere pagine importanti.





