Ad OAKA è andata in scena la definitiva consacrazione europea di Tarik Biberovic. La guardia/ala del Fenerbahçe Beko ha disputato una partita monumentale contro il Panathinaikos, trasformandosi in un autentico incubo per la difesa greca.
Dopo aver lasciato il segno nella Final Four dello scorso anno ad Abu Dhabi, il ventiquattrenne ha compiuto un ulteriore salto di qualità nella sfida di venerdì 13 febbraio, firmando una prestazione che certifica la sua maturazione definitiva ai massimi livelli.
Quattro record personali in una sola notte
La serata di Biberovic è stata semplicemente perfetta e raccontata da numeri straordinari:
26 punti – massimo in carriera
28 di valutazione (PIR) – career high
6/7 da tre punti – con l’unico errore arrivato al primo tentativo
34 minuti in campo – suo record di utilizzo
Numeri che raccontano solo in parte l’impatto avuto sul match. Ogni volta che il Panathinaikos ha provato a rientrare, Biberovic ha risposto con una tripla o una giocata di personalità, dimostrando freddezza, leadership e qualità balistica di altissimo livello.
MVP della partita, anche se Baldwin firma il colpo decisivo
Il premio di MVP della gara è stato inevitabile. Nonostante il canestro decisivo di Wade Baldwin IV abbia catalizzato l’attenzione nel finale, l’uomo copertina è stato senza dubbio Biberovic.
La sua continuità nell’arco dei 40 minuti ha dato ritmo, spaziature e pericolosità costante all’attacco turco, mettendo sistematicamente in crisi la retroguardia ateniese.
Una crescita costante: numeri e continuità stagionale
La prestazione dell’OAKA non è un episodio isolato. In questa stagione, Biberovic sta viaggiando a:
10,6 punti di media
38,7% da tre punti
6 partite consecutive oltre i 10 punti
3 gare di fila sopra quota 19
Dati che confermano un trend di crescita evidente. Se in passato aveva già colpito il Panathinaikos con 15 punti nel primo turno e 16 nella scorsa regular season, quest’anno il salto di qualità è netto, soprattutto considerando i soli 3 punti realizzati all’OAKA dodici mesi fa.





