Una metà gara imbarazzante, senza testa né cuore. Napoli crolla sul parquet della Pallacanestro Trieste con un primo tempo da squadra allo sbando: 70 punti subiti contro 45 segnati, eguagliando il record negativo all’intervallo nella storia recente della LBA.
Trieste segna con percentuali altissime, ma la spiegazione è fin troppo semplice: troppi tiri aperti, difesa passiva, zero aggressività. Gli avversari sembrano sempre soli, mentre Napoli appare una vittima sacrificale.
Il punteggio finale dice 110-84, ma il dato più clamoroso resta il 70-45 dei primi due quarti. Nella ripresa arriva una timida reazione (40-39 il parziale del secondo tempo), quando però la gara è già ampiamente indirizzata.
Lo sfogo del patron Rizzetta: “Chiedo scusa”
Durissime le parole del patron Matt Rizzetta nel post partita:
«Chiedo scusa a nome di tutti. Non è una prestazione che possiamo accettare per il popolo napoletano che ci sostiene sempre».
Un messaggio chiaro alla squadra e all’ambiente:
«Faremo le nostre riflessioni nelle prossime settimane per farci trovare pronti dopo la sosta e sicuramente suderemo la maglia per la Final Eight di Coppa Italia».
Sulla stessa linea coach Alessandro Magro:
«Dobbiamo resettare e capire che se si vuole far parte di questo gruppo bisogna lottare in attacco e in difesa».
Gestione complicata e singoli in difficoltà
Trieste è squadra solida, soprattutto in casa, ma non appartiene al gruppo delle big. Proprio per questo la prestazione di Napoli appare ancora più inspiegabile.
Magro ha provato a scuotere i suoi per tutta la gara, ma è parso in difficoltà nella gestione del momento. Alcuni singoli sono finiti sotto la lente:
Aamir Simms, inizialmente in panchina, sembra attraversare una fase delicata sul piano fisico e mentale.
Naz Mitrou-Long vive una serata da dimenticare prima di un tardivo risveglio.
Difensivamente non si salva nessuno. In attacco almeno arrivano segnali da:
Flagg (24 punti)
Bolton (20 punti)
Leonardo Totè (13 punti)
Ma sono numeri che non bastano a mascherare una crisi profonda.
Napoli, playoff lontani e mercato decisivo
Con sei sconfitte nelle ultime sette partite, la zona playoff si allontana pericolosamente. La squadra sembra piombata in una palude tecnica e mentale da cui fatica a riemergere.
Servono risposte immediate, anche dal mercato: i due nuovi innesti attesi diventano ora fondamentali per cambiare inerzia e ritrovare equilibrio.
Napoli deve ritrovare identità, compattezza e soprattutto orgoglio. Perché una prima metà come quella vista a Trieste non è solo una sconfitta: è un campanello d’allarme che suona forte.





