Un’acccoglienza messianica a San Lorenzo, porte del potere romano spalancate in un attimo e l’idea, tutta da concretizzare, di riportare il grande basket a Roma. Luka Doncic non ha perso tempo e vuole per la sua BC Roma un posto di rilievo nello scacchiere europeo del basket del futuro. In attesa di NBA Europe, c’è una prima stagione da mettere in campo con un roster tutto nuovo che deve trovare velocemente un’alchimia e diverse sfide fuori dal campo per niente banali.
Roster
L’idea è che Alessandro Magro e il suo staff – composto dall’ex Nazionale Edoardo Casalone, Davide Bonora e Stefano Ivanovic – dovranno cucire l’abito perfetto per esaltare le doti dal palleggio di Nico Mannion, chiamato a ritrovare lo smalto e la continuità dei tempi di Varese. BC Roma ha puntato subito e molto forte – si parla di quattro milioni di contratto per lui – sull’italo-americano che dovrà orchestrare un attacco da decifrare.
Al suo fianco ci sarà lo scorer Gerald Ayayi che ha scelto BC Roma rispetto ad una formazione di Eurolega come l’ASVEL dopo un’ottima stagione in Champions League con Cholet e una Summer League con i Sixers. Una combo di guardie dall’alto potenziale offensivo accompagnata da alcuni americani come Erik Stevenson e Corey Davis, già passato a Cremona e a Trieste. Nel posto di ala si è puntato su un doppio profilo complementare: il veterano globe-trotter della G-League Paul Watson, chiamato a fare la chioccia a questo gruppo molto giovane, e la scommessa Trentyn Flowers, ala classe 2005 con un fisico creato apposta per sfornare schiacciate e highlights che ha iniziato a guardare al mondo europeo dopo esser stato rigettato dall’NCAA lo scorso febbraio. Un’arma tattica molto interessante da capire come sfruttare.
Arturas Strautins porterà tutta la sua solidità ed esperienza come 4 mentre – dopo l’addio di Jesse Edwards – sotto canestro si divideranno i minuti Marko Simonovic e Giovanni Emejuru. A chiudere il roster Andrea Mezzanotte e il giovanissimo Giannis Odezebe e quel Mike Iuzzolino Jr, figlio di Michael passato proprio a Roma nel 2000.
Le incognite
Non è stato facile per la BC Roma svolgere tutte le pratiche per iscriversi al campionato e nel settore c’è la sensazione che la squadra romana sia ancora indietro sotto alcuni punti di vista. Tolte le figure di spicco come Valerio Bianchini – presidente onorario – e di Sergio Scariolo, assunto come advisor, non esiste ancora un’organigramma preciso della squadra con un General manager e un presidente a prendersi in carico le redini del progetto. I rumors su Coldebella e Trainotti sono presto tramontati e l’idea di prendere una vecchia gloria come Dwayne Casey in panchina ha fatto dubitare a molti della lucidità e della percezione del contesto da parte di chi è in comando. Non le migliori prospettive per far partire quest’avventura.
Così come è assente un team comunicativo che inizi a raccogliere una fanbase al momento inesistente con la quale riempire il PalaTiziano. Da questo punto di vista, Maxima Roma è più avanti e ha già attirato nelle sue file uno dei simboli della città come lo storico capitano della AS Roma Francesco Totti o l’ex bomber della Lazio Ciro Immobile per cercare di attrarre il pubblico calcistico. Ma la BC Roma punta su altro: come riportato da Il Tempo, c’è un flirt in atto con la dirigenza della Roma Calcio al fine di diventare, forse, la parte cestistica della squadra romana (visti anche i colori scelti per la maglia). Una mossa che potrebbe strizzare l’occhio anche ad Nba Europe che vede nei grandi team europei – Paris Saint Germain e Manchester City su tutte – delle infrastrutture sportive e rodate di alto livello sulle quali appoggiarsi per la propria eventuale espansione europee.
Prospettive
L’obiettivo per la BC è quello di imporsi stabilmente e senza troppi patemi nella zona Playoff di quest’edizione di LBA che sembra aver alzato il livello. Azzardare un possibile fattore campo ai playoff sembra essere prematuro, ma chiudere la stagione con Final Eight di Coppa Italia, Playoff di Serie A e una buona campagna in EuroCup sarebbe un primo tassello importante. E poi c’è da prepararsi: il derby a Roma è una cosa seria, preferibilmente da non perdere.



