Giuseppe Poeta nel post partita dopo la vittoria dell’Olimpia Milano contro la Virtus Bologna grazie al buzzer beater di Devon Hall, ha analizzato la partita tra la buona fluidità iniziale, alcuni brutti momenti e la felicità per il canestro di Hall.
I processi di crescita non sono lineari, sono contento dei passi in avanti in alcune cose. In attacco la qualità dei tiri costruiti è molto alta con 30 tiri da tre punti che per una squadra con pochi creator è molto importante.
Difensivamente possiamo crescere, abbiamo avuto buoni e meno buoni momenti. Siamo appena con 10 o 12 allenamenti e cinque partite sulle spalle. Averne vinte quattro ti dà fiducia e ci fa lavorare sereni.
Sulla fluidità offensiva:
Il basket è cosi se perdi fluidità in attacco, hai brutti tiri, loro arrivino in attacco con più flusso. Nel primo quarto il nostro attacco è stato ottimo, questo fa sì che non prendi mai contropiedi, transizioni o che possano giocare in velocità
Sul quintetto che termina le partite:
Il nostro terzetto di esterni è quello che ha finito la partita sempre dall’inizio della stagione, perchè mi dà più sicurezze soprattutto difensive. Magari puoi perdere qualcosa in estro e creazione, ma tutti hanno giocato playmaker, sanno creare e considerato i minuti di Thompson e Cole questa sera abbiamo giocato solo tre minuti senza “playmaker puro”. Possiamo finire con tanti quintetti diversi, ma oggi questo è quello che dà solidità.
Su Devon Hall:
Devon, lo dico dall’inizio, è il giocatore che tutti vorrebbero, ha sempre il body language giusto, parla con i compagni, difende, è un leader positivo. Serve in squadre difensive, con grande talento, in ogni situazione. Sono contento del buzzer beater perchè è sempre il glue guy e si deve prendere questo momento per lui.
Su Mathews:
È quello che che avete visto oggi, un competitor, un fighter, è un tiratore che può accendersi. Ha garra lo ha dimostrato dopo tre minuti, può segnare in tanti modi.








