La sfida dell’Italbasket contro la Gran Bretagna si preannuncia come un banco di prova fisico e mentale. Per decifrare le insidie di questo “back to back”, l’ex CT Simone Pianigiani ha concesso una lunga analisi a La Gazzetta dello Sport, mettendo in luce i punti di forza azzurri e i pericoli di una trasferta che nasconde molte trappole.
«Della Valle? Efficacia mostruosa»
Nell’analisi dei singoli, Pianigiani non ha dubbi su chi debba essere l’ancora tecnica ed emotiva del gruppo di coach Banchi. Il focus cade su Amedeo Della Valle, descritto come un giocatore dalla “efficacia mostruosa”, capace di adattarsi a ogni palcoscenico grazie a un’esperienza internazionale che pochi altri nel roster possono vantare in questo momento.
Accanto al veterano, l’ex CT segnala la crescita di Andrea Calzavara, definendolo “pronto” dopo quanto mostrato nell’ultima Coppa Italia.
La trappola del ritmo: il rischio di andare “fuori giri”
Nonostante il talento diffuso dell’Italia, Simone Pianigiani avverte che la Gran Bretagna rappresenta un’avversaria pericolosa grazie alla sua continuità e a una «grande fisicità e atletismo». Secondo l’ex CT, il rischio principale per gli Azzurri è quello di subire l’aggressività atletica dei britannici, perdendo la bussola tattica: per questo motivo, la chiave del match risiederà nella «gestione del possesso e controllo del ritmo», specialmente per evitare che gli avversari possano «far sentire fisicità e aggressività per mandarci fuori giri».
In questo scenario, coach Banchi sta lavorando su «concetti semplici, chiari, immediatamente fruibili» per integrare al meglio quei giocatori che hanno meno minuti nelle coppe europee e devono ancora scoprire i nuovi equilibri del gruppo.
La fisicità britannica resta però il pericolo numero uno, con giocatori versatili come Wheatle che rendono la squadra avversaria capace di «fare molte cose difensivamente con i corpi che ha», arrivando a sporcare ogni linea di passaggio e mettendo in difficoltà la manovra italiana.
Il nuovo ruolo di Simone Pianigiani
Oggi lontano dalla panchina ma sempre al centro del mondo basket come volto di DAZN, Pianigiani applica la sua filosofia di coach anche al mondo aziendale. Nel suo libro “Essere coach”, esplora proprio come mettere insieme competenze diverse per ottenere risultati, un approccio che rivede nel lavoro di coinvolgimento totale portato avanti da Banchi in Nazionale:
«L’Italia ha talento e fiammate, ma contro chi vorrà far sentire la fisicità dovremo essere bravi a non farci mandare fuori giri».





