Kawhi Leonard e i Toronto Raptors sono vicini a un accordo per un prolungamento contrattuale biennale dal valore massimo di 126 milioni di dollari. La notizia arriva dal giornalista Jake Fischer, che cita fonti interne alla lega:
“I Toronto Raptors e Kawhi Leonard hanno avviato trattative avanzate e sono prossimi a raggiungere un’intesa per un’estensione del contratto. Leonard può firmare un biennale fino a un massimo di 126 milioni di dollari”.
L’eventuale firma consoliderebbe il progetto costruito attorno a Leonard e Scottie Barnes, dopo che Toronto aveva già compiuto un passo deciso in questa direzione il 14 settembre, acquisendo l’ala dai Los Angeles Clippers in uno scambio che ha richiesto un prezzo elevato: Brandon Ingram, Gradey Dick, due prime scelte non protette e uno swap al primo giro del 2027, più scelte al secondo giro nel 2030 e nel 2033. Per rendere possibile l’operazione nei limiti salariali NBA, Leonard ha rinunciato a un bonus da 7,45 milioni di dollari previsto dalla clausola di scambio.
Un ritorno che vale un titolo
Leonard torna a Toronto da campione, nel senso più letterale del termine: è con i Raptors che nel 2019 ha conquistato il suo secondo anello e il premio di MVP delle Finals. In quella stagione aveva chiuso con 26,6 punti, 7,3 rimbalzi e 3,3 assist di media, tirando con il 49,6% dal campo e il 37,1% da tre punti.
A 35 anni, il livello non è calato. Nell’ultima annata con i Clippers ha prodotto 27,9 punti, 6,4 rimbalzi e 3,6 assist in 65 partite, con percentuali di 50,5% dal campo, 38,7% da tre e 89,2% dalla lunetta. Ha chiuso settimo nella corsa all’MVP ed è stato inserito nel Secondo Quintetto All-NBA, stabilendo anche il suo record personale con 1,9 palle rubate a partita.
Toronto punta in alto
I Raptors arrivano da una stagione in cui hanno chiuso quinti a Est, salvo poi uscire al primo turno dei playoff. Attorno a Leonard, la squadra può contare su un nucleo già rodato: Barnes ha girato a 18,1 punti, 7,5 rimbalzi e 5,9 assist, guadagnandosi l’All-Star Game e il Secondo Quintetto Difensivo; Immanuel Quickley ha contribuito con 16,4 punti e 5,9 assist; RJ Barrett ha aggiunto 19,3 punti e 5,3 rimbalzi. In mezzo c’è Jakob Poeltl, con 10,7 punti e 7,0 rimbalzi in 46 gare.
Un’estensione a lungo termine darebbe alla franchigia la certezza di poter costruire attorno a uno dei giocatori più completi della lega — due titoli, due MVP delle Finals, due premi di Difensore dell’Anno, sei selezioni All-NBA — mentre prova a fare il salto di qualità che la scorsa primavera non è arrivato.





