Darius Thompson si è presentato ufficialmente come nuovo playmaker dell’Olimpia Milano. Nel corso della conferenza stampa riservata ai nuovi volti del club biancorosso, l’esterno americano ha tracciato con chiarezza le proprie caratteristiche e l’entusiasmo per questa sfida:
«Il mio meglio è quando posso avere la palla in mano e fare il play. La cosa che so fare meglio è passare la palla e giocare il pick and roll.»
L’ex giocatore del Baskonia e del Valencia ha anche confermato come in passato ci fossero già stati dei contatti con la società meneghina, poi non concretizzati per via di accordi già presi con altri club:
«È strano tornare in Italia e giocare in una squadra al top. Sono davvero molto entusiasta. In passato ci sono stati dei discorsi, ma ero già impegnato altrove.»
La lezione del passato: per Thompson occorre ignorare i ranking e fare gruppo
Nel prosieguo dell’incontro, il regista statunitense si è soffermato sull’esperienza maturata nella scorsa annata, indicando la strada da seguire per affrontare il nuovo percorso con la maglia delle scarpette rosse.
L’insegnamento principale resta quello di non farsi condizionare dai giudizi esterni e dai pronostici della vigilia, concentrando ogni energia sulla crescita del collettivo:
«Non dobbiamo guardare i ranking, ma stare sempre insieme e lavorare duro ogni giorno. Poi, alla fine della stagione, vedremo cosa saremo stati capaci di ottenere.»
Un approccio pragmatico e orientato alla coesione di squadra, che Thompson intende mettere subito al servizio di coach Peppe Poeta e dei compagni.




