Dan Peterson torna a scrivere sulla Gazzetta dello Sport e lo fa con un editoriale dedicato alla Supercoppa, appuntamento che vedrà protagoniste due squadre profondamente rinnovate rispetto alla scorsa stagione.
L’Olimpia Milano si presenta con un roster quasi completamente rivoluzionato. Coach Poeta, secondo Peterson, non sembra accusare il peso di una ripartenza così radicale: l’intero quintetto titolare ha lasciato il club, ma al suo posto è arrivato un gruppo con caratteristiche ben precise:
«L’Olimpia ha visto l’intero quintetto fare le valigie ma coach Poeta non ha battuto ciglio: ha una squadra senza grandi nomi, ma con una mentalità operaia, grande atletismo e gente affamata. Il club porterà il nome Armani per la prima volta, che mi fa venire i brividi. E onorerà il ricordo di Gianfranco Pieri, il “Professore”, scomparso pochi giorni fa.»
Niente stelle, dunque, ma un’identità chiara. E un debutto con la nuova denominazione Armani che, nelle parole di Peterson, ha un peso emotivo non indifferente, così come il ricordo di Gianfranco Pieri, recentemente scomparso.
Virtus Bologna, outsider con cuore
Anche la Virtus Bologna si presenta rinnovata, con Alex Mumbrù in panchina. Il coach spagnolo arriva con un curriculum di tutto rispetto: oro europeo nel 2025 alla guida della Germania. Una scelta che segna una discontinuità netta rispetto al recente passato:
«Tante facce nuove in una squadra che parte come outsider. Come Milano giocatori nuovi, profili bassi, bocche serrate, facce torve, zero sorrisi. Forse manca un top player per avere ambizioni in Eurolega. Ma non le manca il cuore, per niente. Lo vedremo a Tortona.»
Peterson accosta le due rivali storiche in modo quasi speculare: stessa voglia di dimostrare, stessa assenza di nomi altisonanti, stesso punto interrogativo sulla tenuta ad alto livello europeo. La Supercoppa di Tortona sarà il primo banco di prova per capire da che parte stanno andando.




