La stagione ufficiale si avvicina e Mario Fioretti si presenta al via della sua seconda esperienza sulla panchina della Bertram Tortona con un gruppo profondamente cambiato. Alla Cittadella dello Sport è in programma la presentazione ufficiale delle squadre maschili, femminili, del settore giovanile e del Baskin per l’abbraccio con i tifosi.
Della formazione della scorsa stagione sono rimasti soltanto quattro giocatori. Anche la fascia di capitano ha cambiato polso, con Pecchia che raccoglie l’eredità di Baldasso. Un avvicendamento che testimonia il profondo rinnovamento del roster, pur mantenendo intatta l’identità del club, come ha dichiarato a La Stampa Alessandria:
«In primis voglio una squadra che, come l’anno scorso, riesca a competere contro chiunque e su qualsiasi campo.»
Fioretti punta su difesa solida, circolazione di palla e massima lucidità nelle scelte offensive. Un modello che richiede contributi distribuiti a tutto il gruppo:
«A questo livello è impossibile non pensare di avere una leadership diffusa. Più persone possono avere caratteristiche diverse, ma ognuno deve dare qualcosa alla squadra.»
Tortona, la prova Supercoppa e le insidie dell’Eurocup
La prima verifica sul campo per la nuova Tortona arriverà quasi subito con la Supercoppa da disputare in casa, un torneo a eliminazione diretta con gare secche e margine di errore ridotto al minimo. Il coach sa che il lavoro svolto finora dovrà bastare per farsi trovare pronti:
«Quello che hai fatto adesso è quello che è normale aver fatto a questo punto della stagione. Ci dovrà bastare per provare a vincere due partite secche.»
Sullo sfondo resta anche il cammino in EuroCup, che porterà un calendario fitto di trasferte e meno tempo per allenarsi. A sostenere il lavoro di Fioretti c’è comunque una struttura societaria solida — dallo staff tecnico a quello medico e atletico — su cui la Bertram intende costruire le proprie ambizioni.




