Il dialogo tra NBA ed Eurolega si è riaperto, e la Pallacanestro Varese osserva da lontano. Ma, come scrive La Prealpina, il club biancosso non sembra particolarmente scosso dall’evoluzione di uno scenario che, in ogni caso, non cambierebbe la sostanza del proprio percorso. Il progetto costruito da Luis Scola va avanti con la stessa logica di sempre: pianificazione a medio-lungo termine, investimenti strutturali, nessuna fibrillazione.
Una base economica sempre più solida
I numeri presentati dal vicepresidente Paolo Perego all’evento di martedì al Teatro Santuccio raccontano una crescita concreta. I ricavi da sponsorizzazione sono raddoppiati nell’arco degli ultimi cinque anni, e le risorse messe a disposizione dell’area tecnica per la costruzione del roster sono passate da 1,45 a 3,1 milioni di euro netti. Un salto significativo, reso possibile anche dai versamenti in conto capitale dei soci, tra cui Paolo Orrigoni e Bonfiglio.
Parallelamente, il club ha deciso di investire altri 3 milioni di euro sul Campus 2.0, in parte attraverso finanziamento bancario, senza intaccare le risorse destinate alla prima squadra. Foresteria, settore giovanile e logistica non producono ancora ricavi autonomi, ma l’obiettivo dichiarato è trasformarli in asset generativi nel medio termine.
L’entusiasmo registrato tra gli stakeholder biancorossi alla serata al Santuccio non è un dettaglio marginale: risultati sportivi, pubblico e sponsor possono alimentarsi a vicenda in un circolo virtuoso che la dirigenza punta a innescare e mantenere.
RedBird e lo scenario NBA: Varese aspetta, ma non dipende
RedBird ha avviato e mantiene un dialogo con la dirigenza varesina, con il rapporto tra Scola e Gerry Cardinale come punto di partenza. È stata presentata una lettera di intenti e un’offerta vincolante alla NBA. Nel frattempo, l’Eurolega ha scelto di aprire un canale di confronto per evitare una contrapposizione diretta tra le due leghe.
Tuttavia, anche nell’ipotesi — considerata poco probabile — in cui NBA ed Eurolega raggiungessero un accordo, il binomio Varese-RedBird non avrebbe accesso alla nuova lega. Il club lombardo può solo attendere gli sviluppi di una trattativa che si gioca su tavoli ben più grandi.
La citazione rimasta parzialmente troncata nell’articolo originale dice comunque tutto: l’opzione della lega americana resta sul piatto, ma il progetto Varese è strutturato per reggere anche senza di essa. È questa, probabilmente, la notizia più importante.







