La Longobardi Scafati Basket torna in Serie A dopo solo un anno in A2, ottenendo una promozione molto rapida che ha riacceso l’entusiasmo della città campana. Il ritorno nella massima serie, però, pone la squadra davanti a una realtà difficile, con un budget che è uno dei più limitati del campionato. La costruzione della nuova stagione è iniziata proprio con la guida tecnica: dopo che Frank Vitucci è andato a Cantù, dopo aver raggiunto la promozione, la dirigenza ha cominciato il mercato affidandosi all’esperienza di Piero Bucchi. A lui spetta un compito molto difficile, quello di realizzare un’impresa tattica e caratteriale per riuscire a rimanere in LBA.
Il Mercato: Cambiamenti importanti nel roster
La necessità di rispettare i conti ha spinto la dirigenza gialloblù a rivedere completamente la squadra, modificando nove su undici giocatori. Gli unici che restano per garantire continuità sono il playmaker Bruno Mascolo e il lungo Antonio Iannuzzi. La regia è passata a Charlie Moore, che si è distinto due anni fa a Pistoia per la sua capacità di aprire le giocate e per il suo spirito offensivo. Il reparto delle guardie vede la presenza del veterano Garret Nevels e di Ithiel Horton, da poco arrivato dopo un’esperienza in Canada.
Il vero colpo di mercato è stato l’ingaggio di Rodney McGruder, annunciato nella giornata di ieri. Un esterno con oltre 300 partite in NBA e già visto in Italia a Milano e a Venezia due anni fa. A completare la squadra c’è Marco Ceron e un gruppo di lunghi composto da Mezie Offurum, Alessandro Lever, Brandon Johnson e Zerik Onyema.
Punti Forti: Talento e atletismo
Il potenziale offensivo di Scafati nel reparto esterni è molto alto: il trio Moore-Nevels-McGruder offre imprevedibilità e capacità di creare gioco. La caratteristica principale della squadra, però, è l’esplosività atletica, che va dall’ala piccola al centro. La struttura fisica dei giocatori che giocano nei ruoli dal 3 al 5 offre peso e presenza in area, con Zerik Onyema che rappresenta l’essenza della costruzione di questa squadra, un centro estremamente atletico. A questo si aggiunge un gruppo di italiani esperti.
Punti Deboli: Inesperienza e mancanza di coesione
Se la fisicità è garantita, il principale dubbio riguarda l’esperienza di molti dei lunghi. Le opzioni schierate nei ruoli dal 3 al 5 sono scelte di alto potenziale, ma non sono state testate nel tatticismo della Serie A. Inoltre, la presenza di nove giocatori nuovi su undici, unita al fatto che diversi esterni sono abituati a giocare tanto palla in mano, richiederà a coach Bucchi un grande sforzo per trovare rapidamente coesione difensiva e definire le gerarchie.
Aspettative e pronostico
L’obiettivo principale per lo Scafati basket è ovviamente rimanere in categoria, con il PalaMangano che deve confermarsi un campo difficile per tutti. Tuttavia, grazie all’imprevedibilità degli esterni e all’alto livello di atletismo, la squadra ha buone possibilità di evitare le zone calde. La nostra previsione vede un campionato molto combattuto, con Scafati che si potrebbe posizionare tra la dodicesima e la tredicesima posizione.




