L’avvio della stagione 2026-2027 porta con sé i primi dati ufficiali e le stime sui budget delle principali società del panorama continentale pubblicati da BasketNews. A guidare la classifica delle disponibilità finanziarie è il Panathinaikos, forte di un budget complessivo stimato tra i 55 e i 60 milioni di euro e di un monte ingaggi netto per i giocatori che tocca quota 34 milioni di euro. Alle spalle del club ateniese si piazza l’Olimpia Milano, accreditata dai media italiani di un budget totale di 40 milioni di euro (che però non calcola il monte stipendi dei giocatori), mentre l’Olympiacos risponde con un monte ingaggi netto da 22 milioni di euro.
Tra le posizioni di vertice spicca la Virtus Bologna, accreditata di una disponibilità complessiva attorno ai 25 milioni di euro, affiancata dal Paris Basketball con un budget totale di 30,9 milioni di euro e un monte ingaggi netto pari a 8,2 milioni di euro. Seguono nella mappa economica il Fenerbahçe con 17 milioni di euro netti a bilancio per gli stipendi, il Maccabi Tel Aviv con 15,5 milioni netti, lo Zalgiris Kaunas con un budget totale di 28,8 milioni di euro (12 milioni netti destinati al roster) e il Beşiktaş con un budget da 20 milioni di euro.
EuroLeague incassa la chiusura del Monaco per insolvenza e il caso tasse
A scuotere le fondamenta della pallacanestro continentale è giunta la notizia dell’avvio delle procedure d’insolvenza per l’AS Monaco, costretto a interrompere ogni attività sportiva e a chiudere ufficialmente i battenti a causa di una profonda crisi finanziaria. Sul fronte dei possibili sviluppi futuri di EuroLeague, si segnala inoltre la candidatura del Napoli Basket, accreditato tra i profili monitorati per un potenziale ingresso nel torneo.
L’analisi dei bilanci europei evidenzia infine il profondo divario tra spesa salariale lorda e netta, fortemente influenzato dai differenti regimi fiscali nazionali. A causa della forte pressione fiscale in Francia e Germania, società come Paris Basketball o Bayern Monaco devono sostenere budget complessivi molto elevati che non si traducono in un eguale potere d’acquisto sul mercato. Un esempio lampante emerge dal confronto diretto tra il Paris Basketball e lo Zalgiris Kaunas: a fronte di un budget totale parigino superiore (30,9 milioni di euro contro 28,8 milioni), il monte ingaggi netto del club francese ammonta a 8,2 milioni di euro, risultando inferiore di circa il 32% rispetto ai 12 milioni netti a disposizione della formazione lituana.






