L’Olimpia Milano cade 92-86 contro un solido Hapoel Tel Aviv.
I padroni di casa partono fortissimo con Bryant e Oturu, complice una difesa milanese semplicemente inguardabile che concede troppo agli handler avversari.
LeDay e Nebo provano a guidare la riscossa, aiutati dalla difesa di Bolmaro, ma l’effetto dura solo per il secondo quarto. Infatti al rientro dagli spogliatoi la fisicità dell’Hapoel torna a imporsi e guidato da un Bryant devastante piazza il break decisivo e l’Olimpia Milano è costretta ad alzare bandiera bianca.
MVP Bryant: prestazione da Mvp stagionale con una capacità di colpire sempre al momento giusto. Punti rimbalzi e assist senza la possibilità di contenerlo.
Da rivedere Guduric: partita ampiamente sottotono dove non trova mai ritmo e soffre l’adattamento in regia.
HAPOEL TEL AVIV
Motley 5,5: non brilla per rendimento ma riesce a portare fisicità.
Jones 6: pressione difensiva e qualche buona giocata.
Blakeney 6: da fuori non trova ritmo ma in avvicinamento si rende più pericoloso.
Bryant 9: devastante in ogni fase del gioco. Serata da MVP di Euroleague.
Timor NE
Edwards SV
Malcolm 7: cinico nei minuti a disposizione. Non sbaglia quasi nulla.
Odiase 5,5: tanto spazio ma di poco impatto. Fa il compitino.
Micic 7,5: la difesa di Milano gli permette di giocare alla sua velocità e questo non può che favorire il serbo in una grande prestazione.
Wainright 6: qualche rimbalzo importante e poco altro.
Oturu 7: un pericolo costante su ogni lob. Milano fatica enormemente a contenerlo.
Madar NE
Itoudis 7: la squadra è incostante ma è bravo a leggere i momenti giusti in cui cavalcare i suoi fenomeni.
OLIMPIA MILANO
Ellis 6: la regia è ottima, gli assist abbondano, ma offensivamente guarda raramente il ferro e questo sta diventando un problema.
Ceccano NE
Bolmaro 6,5: anima difensiva della squadra, unico in grado di cambiarne l’inerzia.
Brooks 5: serata storta dove non trova mai continuità offensiva e paga un trattamento difensivo che si sta facendo pesante. Deve crescere ulteriormente ora che è attenzionato da tutti.
LeDay 6,5: alti e bassi. Picchi di talento notevoli ma anche disattenzioni pesanti che costano tiri liberi. Genio e sregolatezza.
Ricci 5: non trova la sua solita difesa e stecca anche al tiro.
Guduric 4,5: serata da incubo fatta di palle perse e brutte letture. Condizionato da una scavigliata.
Shields 5: mancano tremendamente i suoi punto e sbaglia conclusioni facili nel momento della rimonta.
Nebo 6: con lui in area l’Olimpia è competitiva ma senza Booker arriva scarico di energie alla fine.
Dunston 5: non basta qualche buona difesa, paga troppo in termini di atletismo.
Poeta 5: la squadra è corta (anche per scelta) e fatica a gestire le rotazioni arrivando presto con i giocatori stanchi. Il problema difensivo ormai è costante e sembra difficile raddrizzarlo.
