Una fotocopia. Questo il riassunto dei 40 minuti disputati tra Guerri Napoli e Virtus Olidata Bologna, conclusa sul 71-90. Un primo tempo che vede avanti i partenopei, una ripresa in cui le Vu Nere alzano le marce e annichiliscono gli uomini di Alessandro Magro, aspramente contestati a fine gara da un ambiente che è ormai una polveriera, proprio come in Coppa Italia, ma senza la reazione rabbiosa del pubblico.
C’entrano i proclami di inizio stagione, c’entra il momento pessimo della squadra, reduce da 6 sconfitte nelle ultime 7 uscite, non aiuta l’arrivo di Kristupas Zemaitis (9 per lui alla prima) e Isaiah Whaley (appena una tripla nel suo score).
Una spaccatura che assume le fattezze dell’implosione.
In casa Virtus, invece, ecco l’Epifania di Francesco Ferrari. Dominante, energico, solido, l’azzurrino Campione d’Europa aspettava una sera come questa. 19 punti e 4 rimbalzi in 19 minuti, benvenuto in LBA.
Guerri Napoli
Whaley 5: attenuante generica della prima assoluta a parte, gira a largo dal pitturato offensivo, lasciando troppo soli Totè e Caruso, leggermente meglio in difesa.
Flagg 5: comincia bene, provando a trascinare i suoi nel primo quarto, due sciocchezze commesse lo disconnettono dal match e danno il là alla rimonta virtussina.
El-Amin 4,5: il fattore sorpresa di Torino non c’è più e lui si perde nella foresta di maglie nere che si chiude attorno a lui senza mai trovare soluzioni alternative.
Faggian sv.
Zemaitis 6: rispetto a Whaley conosce già il proprio allenatore e pallia l’effetto dell’inserimento a freddo, nel secondo tempo affonda anche lui.
Gloria ne.
Treier 5,5: produce più del solito in attacco ma patisce in tutto e per tutto un Ferrari che probabilmente non si aspettava nemmeno lui.
Gentile 5,5: qualcosa in più rispetto al solito ma non basta il compitino.
Caruso 6: migliora la condizione fisica, migliora il suo coinvolgimento, magari un po’ di fiducia in più quando è in serate come questa lo aiuterebbe a proseguire il percorso di crescita.
Totè 5,5: Diouf non c’è, Diarra lo domina. Prova ad apportare qualcosa in attacco ma cade inesorabilmente quando deve contenere l’energia del maliano.
Bolton 4: 11 punti non bastano se ci aggiungi 6 palle perse, se poi nemmeno le strigliate del tuo allenatore sortiscono effetto, qualcosa comincia a non quadrare sul serio, e non va per niente bene.
Coach Magro 5: partita in fotocopia con la Coppa Italia, solo che finisce anche peggio. Attenuante generica per i nuovi innesti con appena due allenamenti svolti con la squadra, ma la sua Napoli si scioglie come neve al sole alla prima difficoltà.
Virtus Olidata Bologna
Vildoza 6,5: non ha bisogno di forzare la macchina, dirige con oculatezza, difende con puntualità.
Baiocchi 7: un punto in più per il primo canestro in LBA, anche se non compenserà le paste che dovrà pagare al prossimo allenamento.
Edwards 5,5: sparacchia senza soluzione di continuità (0/8) dal perimetro, compensa in parte mettendo la museruola a chiunque passi dalle sue parti.
Accorsi sv.
Smailagic 6-: qualche sbavatura di troppo in una gara tutto sommato sufficiente, Whaley non lo impegna più di tanto.
Alston 6: gli basta aprirsi e prendere il tiro quando ne ha voglia, non esplora l’area.
Ferrari 8: un’Epifania illumina Fuorigrotta, la gara che aspettava da quando è atterrato in Virtus e che può cambiarne il futuro prossimo. Ci sperano tutti, anche il CT Banchi.
Morgan 6: guizza un po’ da tutte le parti, pur non brillando in precisione, qualche errore qua e là ne limita i meriti.
Diarra 7: stravince il duello con Totè, lavora bene sia in post che in campo aperto, atletismo e centimetri non gli mancano, ora arrivano anche le soddisfazioni.
Diouf sv: esce presto per problemi fisici.
Akele 6: chiamato a spendere falli, esegue gli ordini.
Coach Ivanovic 7: la sua Virtus ha due marce, quando ingrana quella dell’intensità anche il pubblico fatica a respirare.
